Spalletti morde la Roma dopo Torino: "Menti malate"

26 settembre 2016 ore 8:02, Andrea De Angelis
Ci va giù pesante Luciano Spalletti. Non accetta la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, quella che brucia più di tutte, Porto ovviamente escluso. Perché ieri la Roma era chiamata a una vera e propria prova di maturità. Senza grandi assenti, eccetto i soliti noti (da Rudiger a Mario Rui) i giallorossi dovevano e potevano far meglio. 

Buoni i primi sette minuti, diverse tutto sommato le occasioni create, ma niente da fare. Ancora tre goal subiti, ancora zero punti portati a casa. A Firenze, una settimana fa (in mezzo il turno infrasettimanale con i tre punti conquistati contro la matricola Crotone) finì 1-0 per la viola. Dunque un solo goal realizzato in due trasferte, zero i punti portati a casa. 
Ma qual è il problema della Roma? Per il suo allenatore è sempre lo stesso "da anni". Questione di mentalità, concentrazione. Insomma, non è certo la rosa a non funzionare, così come il modulo di gioco (anche se vedere nell'ultimo quarto di gara in campo El Shaarawy, Totti, Perotti, Salah e Dzeko contemporaneamente ha fatto un certo effetto). Per farsi capire dai giornalisti, ma soprattutto dai suoi, l'allenatore toscano ha usato espressioni dure, concetti forti. "Abbiamo menti un po' malate". Non proprio il fioretto, insomma. 

Spalletti morde la Roma dopo Torino: 'Menti malate'
"Quando ci sono le prime difficoltà ci abbassiamo e andiamo in confusione, perché si pensa, attraverso quello che sono delle menti un po' malate, che le cose vengono fuori in base da quella che è la nostra qualità, senza metterci la testa, senza andare alla ricerca di uno sforzo o di un impegno maggiore. So benissimo quello che penalizza la Roma, sia quando c'ero io sia nel periodo in cui non ci sono stato. Bisogna cambiare quello che pensano alcune mente deboli, credere che le cose accadano soltanto perché si hanno delle qualità. Sono idee distorte di chi non dimostra la stessa forza durante l'allenamento e poi nella gara". Così mister Spalletti dopo la trasferta di Torino. Lo scorso anno segnò il ritorno di Totti che cambiò la gara negli ultimi minuti, quest'anno invece rovina un po' il compleanno al capitano che tra 24 ore compirà 40 anni. 
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