40 anni di U2 e Bono senza tempo, quante battaglie civili e polemiche

26 settembre 2016 ore 16:16, Americo Mascarucci
Quarant’anni di U2, quarant'anni fra musica e impegno ciovile, fra rock e tecnologia.
Era il 25 settembre 1976 quando quattro ragazzi si ritrovarono nella cucina di una casa nel sobborgo di Dublino per formare la mitica band. 
Nella stanza c'erano gli U2 al completo: il batterista e padrone di casaLarry Mullen, Paul David Hewson (Bono Vox), Adam Clayton e David Howell Evans (The Edge). 
Il gruppo ha deciso di festeggiare il traguardo dei 40 con il nuovo album "Songs of Experience", seguito ideale di quel «Songs of Innocence» che tante polemiche ha suscitato per la decisione di renderlo disponibile gratuitamente a 500 mila utenti di i-Tunes. 
Il successo vero arrivò a partire dalla metà degli anni 80, con la partecipazione al Live Aid di Bob Geldof, con la svolta sonora di "The Unforgettable Fire" e l'incontro con Brian Eno (e Daniel Lanois) che produrrà alcuni dei pezzi più memorabili come "Pride (In The Name of Love)" e l'anno successivo l'album della definitiva consacrazione, "The Joshua Tree".

40 anni di U2 e Bono senza tempo, quante battaglie civili e polemiche
Gli U2 hanno sempre messo il loro marchio e la loro musica al servizio delle cause umanitarie e civili più disparate: dalla lotta all'apartheid e per la liberazione di Nelson Mandela alla lotta contro l'Aids e Bono in particolare è diventato una sorta di ambasciatore della musica impegnata. 
A marzo del 2017 partirà invece il nuovo tour, che li porterà in giro per il mondo.  
Memorabile la sera del Live Aid del 1985, quando Bono è sceso dal palco di Wembley per portare via dalla ressa furiosa una ragazza delle prime file e ballare con lei sulle note di Bad. 
Quello che ha fatto la differenza tra gli U2 e tante altre band della loro epoca è stata la loro feroce volontà di restare veri, autentici, credibili. Questo nonostante la loro invidiabile capacità di sfruttare le moderne tecnologie adattando la loro musica ai progressi tecnologici in una sorta di mix ideale fra rock vecchia maniera e musica contemporanea, stili diversi che si sono coniugati fra loro e che hanno dimostrato come si possa essere al passo con i tempi senza rinnegare i rittamare i ritmi delle origini. 
Una capacità di adattamento che è stata evidente soprattutto negli anni 90 quando gli U2 forse meglio di tante altre band hanno compreso quanta potenza vi fosse nell'unione fra canzoni e video, fra testi e immagini, parole e scenografie costruite sfruttando ciò che la tecnologia rendeva di "forte impatto". 
Poi come detto l'impegno in campo civile che per gli U2 è stato sempre contraddistinto da autenticità vera e non legato ad operazioni di marketing pubblicitario di cui la band non ha mai forse avuto bisogno. Come anche delle numerose polemiche nate in seguioto a certe battaglie. 
Polemiche cui gli U2 non sono mai sfuggiti ma che come tutto il resto non sono state mai il frutto di calcoli studiati a tavolino. 
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