Bruzzone su delitto Loris: “Dove non mi convincono le verità di Veronica e cosa era lui per lei"

26 settembre 2016 ore 15:01, Lucia Bigozzi
Non crede a una sola delle tre verità che oggi Veronica Panarello sta spiegando in Aula davanti al giudice dell’udienza preliminare nell’ambito del processo per il delitto del figlio, Loris Stival, di cui la donna al momento è l’unica accusata. Nella conversazione con Intelligonews, la criminologa Roberta Bruzzone motiva i suoi tre no alla Panarello. 

Veronica Panarello ha annunciato che davanti al Gup dirà le sue tre verità. La prima riguarderebbe la presunta relazione con il suocero che la donna dice di poter dimostrare: la convince?

"Niente affatto. La procura ha ampiamente e scrupolosamente verificato tutte una serie di informazioni che la Panarello ha reso in merito a una presunta relazione con il suocero e non è emerso alcun elemento a suffragio di tali affermazioni, meno ancora è emerso qualcosa in relazione alla presunta presenza di Andrea Stival in casa; quindi questa è una versione dei fatti che rischia di essere completamente fasulla". 

Bruzzone su delitto Loris: “Dove non mi convincono le verità di Veronica e cosa era lui per lei'
Anche sull’arma del delitto la madre di Loris ha anticipato che farà rivelazioni. Qual è la sua valutazione?

"Sull’arma del delitto la Panarello ha già detto tutto e il contrario di tutto. La questione dell’arma è molto chiara e grazie all’ottimo lavoro del medico legale Giuseppe Iuvara sappiamo benissimo, purtroppo, che l’arma del delitto è la fascetta, del tutto compatibile con quelle che lei ha consegnato alle insegnanti del piccolo Loris. Quindi anche qui non c’è niente di nuovo".

Infine la donna dice di essere pronta a parlare anche sul movente dell’omicidio. Cosa si aspetta? 

"A mio avviso tornerà a dire, sostenendo l’accusa nei confronti del suocero, che si sarebbe trattato della decisione di uccidere il piccolo Loris per evitare un testimone pericolosissimo, ma anche su questo ambito ritengo che la situazione sia ampiamente chiara. Quello che ha fatto Veronica Panarello è stato abbondantemente ripercorso anche dagli psichiatri che hanno esaminato la donna e confermato che è pienamente capace di intendere e volere e che lo era anche all’epoca dei fatti. Si tratta di una personalità abnorme con diversi aspetti problematici, come il disturbo della personalità che a mio avviso potrebbe avere ucciso, perché Loris per lei rappresentava un motivo di conflitto, ovvero un bambino che non poteva essere controllato come lei intendeva fare". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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