Canton Ticino, Borghezio (LN): “Evitano vere e proprie invasioni attraverso l'Italia"

26 settembre 2016 ore 11:28, Andrea Barcariol
Nel Canton Ticino è stata approvata, a larga maggioranza (58%), l’iniziativa per frenare il flusso degli oltre 60mila frontalieri italiani che ogni giorno attraversano il confine con la Svizzera. Di questo abbiamo parlato con Mario Borghezio, eurodeputato leghista.

Cosa ne pensa di quanto accaduto nel Canton Ticino? 

"Gli italiani che lavorano in Svizzera sono molto apprezzati, soprattutto nel Canton Ticino, non credo che corrano rischi. Stabilire un principio, come hanno fatto loro, è esattamente quello che dovremmo fare noi in Italia". 

Lo Slogan dei promotori “Prima i nostri” ricorda molto quelli della Lega.

"Non credo proprio che siano i nostri lavoratori a dare problemi in Svizzera, forse hanno adottato questa misura per evitare vere e proprie invasioni visto quello che arriva tramite l’Italia. Il nostro governo dovrebbe capire che la dabbenaggine con cui fa entrare di tutto e di più attraverso le coste italiane non ci crea di certo delle simpatie tra i Paesi europei che confinano con l’Italia".

Anche con l’Austria ci sono seri problemi sui migranti. 

“Esatto, gli Stati confinanti hanno paura dell’invasione”.

Canton Ticino, Borghezio (LN): “Evitano vere e proprie invasioni attraverso l'Italia'
Gentiloni ha detto: “Libera circolazione o conseguenze”. Si aspetta una dura presa di posizione del governo italiano?

“Sarebbe interessante se il nostro ministro degli Esteri anziché fare la voce grossa con la Svizzera, che non ci ha mica dichiarato guerra, si facesse sentire nei confronti di tutti quei Paesi, tipo Libia, Egitto, Tunisia che lasciano partire le barche dei clandestini e poi si rifiutano di riprenderseli indietro". 

Anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, si è mosso.

"Noi abbiamo da sempre come punto di riferimento la difesa dei lavoratori del nord, della gente che lavora e produce. Ci sono tantissimi lombardi e anche piemontesi che fanno i frontalieri nel Canton Ticino, così come ci sono tra Liguria e Costa azzurra. Il dovere politico e morale è quello di difendere i nostri lavoratori. Bene ha fatto Maroni, visto che la maggior parte dei frontalieri provengono dalla Lombardia, a dire che si sarebbe immediatamente attivato affinché queste persone vengano salvaguardate”.
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