Clinton-Trump: Hillary si prepara in modo maniacale al primo confronto tv

26 settembre 2016 ore 13:42, intelligo
di Eleonora Baldo

Ci siamo. In America tutto è pronto in vista dell’attesissimo primo confronto televisivo tra i due candidati americani alla poltrona di Presidente degli Stati Uniti, la cui elezione è prevista il prossimo 8 novembre.

Certamente quello che avrà luogo questa notte (ore 3 del mattino in Italia) presso la Hofstra University di New York è un confronto tra due visioni della politica, quella repubblicana e quella democratica. Una inedita sfida di genere, la Clinton infatti è la prima candidata donna della storia a correre per la Casa Bianca. Ma soprattutto un mastodontico confronto tra personalità: da un lato l’inesperta esuberanza di Donald Trump che così tanto sembra piacere agli americani, dall’altro la fredda e maniacale preparazione politica di Hillary Clinton che pur offrendo, sulla carta, migliori garanzie sulla guida degli Stati Uniti, le impedisce di “bucare il video” e sfondare nei sondaggi, i quali la danno in vantaggio di misura, sull’avversario repubblicano.

La storia dei dibattiti elettorali nelle Tv americane ci ha insegnato che molto spesso più della preparazione conta la fotogenia, la capacità di apparire bene in video, e di suscitare empatia sul pubblico a casa. Basti pensare allo storico confronto tra il repubblicano Richard Nixon e il giovane democratico Kennedy, neofita della politica, che riuscì a spuntarla sul ben più esperto avversario anche grazie ad un accurato studio sulla sua presenza in video.

Clinton-Trump: Hillary si prepara in modo maniacale al primo confronto tv

E su questo frangente la Clinton è in netta difficoltà rispetto al candidato repubblicano, come non ha mancato di notare anche il Presidente uscente Barack Obama che in un messaggio privato ad Hillary l’avrebbe esortata ad essere sé stessa, a far uscire quella personalità che la Clinton tiene imbrigliata dentro una rigida armatura di politica navigata e di perfezionista maniacale. Perché se di Trump non abbiamo alcuna difficoltà a ricordare le battute di spirito, pur nella loro frequente inadeguatezza, della Clinton ciò che arriva è l’aurea da eterna prima della classe che tiene di più al bel voto piuttosto che a fare gruppo con i compagni. Ed in termini di gradimento sembra proprio questa la zavorra più pesante che le impedisce di spiccare il volo elettorale.

Anche in queste ore, Hillary pare non smentire sé stessa: mentre Trump sta proseguendo con i comizi elettorali rifiutandosi di studiare i dossier e volendosi totalmente affidare all’improvvisazione, la candidata democratica – secondo i rumors – si starebbe sottoponendo ad estenuanti ore di studio e simulazione del dibattito televisivo.

In gioco ci sono il 26% dei voti facenti capo agli indecisi che dovranno scegliere se affidarsi all’empatica gestione della politica di Trump oppure alla solida impostazione della Clinton. E’ ancora troppo presto per dire chi la spunterà, anche se l’esito del primo confronto televisivo, storicamente, ha sempre fornito segnali importanti sui risultati elettorali, anticipandoli quando non addirittura decretandoli. 

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