Con Fuocoammare agli Oscar, Lampedusa al centro del mondo

26 settembre 2016 ore 13:38, Americo Mascarucci
E' Fuocoammare di Gianfranco Rosi il film italiano candidato all'Oscar per il miglior film straniero. 
Lo ha scelto, tra altri sei titoli, una commissione composta da Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Tilde Corsi, produttrice; Osvaldo De Santis, distributore; Piera Detassis, giornalista; Enrico Magrelli, giornalista; Francesco Melzi D’eril, distributore; Roberto Sessa, produttore; Paolo Sorrentino, regista; Sandro Veronesi, scrittore. 
Il film dovrà concorrere insieme a tutti gli altri titoli non in lingua inglese. 
Le candidature si conosceranno il 24 gennaio mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 26 febbraio 2017. 
Fuocoammare è un documentario del 2016 diretto da Gianfranco Rosi, premiato nello stesso anno con l'Orso d'oro per il miglior film al Festival di Berlino, che ha per oggetto l'isola di Lampedusa e gli sbarchi di migranti che la interessano. 
Uno dei personaggi del film è Pietro Bartólo, il medico che dirige il poliambulatorio di Lampedusa e che da anni compie la prima visita ad ogni migrante che sbarca nell'isola[. Rosi si è trasferito per più di un anno sull'isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d'Europa raccontando i diversi destini di chi sull'isola ci abita da sempre e di chi ci sbarca per poi trasferirsi altrove alla ricerca di un futuro migliore. 

Con Fuocoammare agli Oscar, Lampedusa al centro del mondo
Oltre al film di Gianfranco Rosi erano in lizza: Gli ultimi saranno gli ultimi di Massimiliano Bruno, Indivisibili di Edoardo De Angelis, Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti; Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese; Pericle il nero di Stefano Mordini; Suburra di Stefano Sollima.

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