Coi nuovi Lea si paga pure la cataratta (non solo): prestazioni gratuite 'con polemiche'

26 settembre 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
In arrivo nuovi ticket sanitari per gli italiani, con l’introduzione dei LEA (Livelli essenziali di assistenza), per un totale stimato di 60,4 milioni di euro. 
L'allarme arriva dalla Cgil, sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea.
"Sono in arrivo nuovi ticket - denuncia Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil - e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket". 
Si tratterebbe di prestazioni chirurgiche di routine, che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello, ed includono pure l’impianto e la ricostruzione del cristallino, interventi di artroscopia ed artroplastica. Si tratta, in tutto, di 24 prestazioni.

Coi nuovi Lea si paga pure la cataratta (non solo): prestazioni gratuite 'con polemiche'
La Cigl giudica positivamente l’idea di una ridefinizione dei Lea, ma critica il fatto che i nuovi ticket vengano scaricati sulle spalle dei cittadini e, in particolare, sulle fasce più deboli come gli anziani.
"Il provvedimento dei nuovi LEA dovrebbe essere operativo presumibilmente dal 2017, ma è grave che i nuovi ticket si scarichino sui cittadini - denuncia la Cgil - Il tipo di interventi che diventeranno a pagamento, come la cataratta, colpirà la fascia della popolazione più anziana. Questo provvedimento rende sempre più difficile assicurare un’assistenza alle persone malate e anziane, tutto questo va contro il diritto del malato e della prevenzione.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin però precisa: "E' un falso allarme, come ce ne sono tanti in Italia. Una notizia di cui non siamo riusciti a comprendere il senso. Parliamo di Lea in cui sono state inserite nuove prestazioni sanitarie per oltre 800 milioni di euro, che oggi vengono pagate interamente dai cittadini. Quindi l'aumento dei Lea comporta una compartecipazione come avviene per le altre prestazioni", ha concluso la ministra della Salute.


 

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