Sigarette "segnano" e modificano il Dna: segni visibili per 30 anni

26 settembre 2016 ore 20:25, Micaela Del Monte
Il fumo intacca il nostro Dna e la sua "cicatrice" può rimanere fino a oltre 30 anni. E’ quanto emerge da una ricerca americana pubblicata su Circulation: Cardiovascular Genetics, rivista scientifica dell’American Heart Association. Gli studiosi hanno analizzato 16mila campioni di sangue confrontando il genoma di fumatori, ex fumatori e persone che non avevano mai fumato, concentrandosi su particolari modificazioni epigenetiche del DNA: la metilazione del DNA, uno dei meccanismi che regolano l’espressione dei geni.

Sigarette 'segnano' e modificano il Dna: segni visibili per 30 anni
Dal documento emerge che nel giro di 5 anni la maggior parte dei geni guarisce dagli effetti negativi del fumo, tuttavia in alcuni casi, questa finestra temporale non è risultata sufficiente, in quanto il fumo delle sigarette ha lasciato una sorta di cicatrice in oltre 7.000 geni, circa un terzo di tutti i geni noti, che a distanza di 30 anni dall’ultima sigaretta restava ancora evidente.
La scoperta indica potenzialmente, che patologie importanti come cancro e cardiopatie, possano in realtà manifestarsi anche dopo tutti questi anni.

Lo studio si è basato sulla raccolta dei risultati delle analisi di sangue di oltre 16.000 fumatori ed ex fumatori, ed ha messo a confronto i vari genoma dei due gruppi; sono state quindi osservate le varie alterazioni del DNA causate dal fumo, e in alcuni casi dopo un notevole lasso temporale, i segni della metilazione restavano ancora evidenti; in particolare queste alterazioni, suggeriscono la possibilità di sviluppare mutazioni di geni, proprio come avviene per i tumori.

Nuove ombre scure quindi sulle sigarette che con questa nuova scoperta, guadagnano un ulteriore proprietà negativa per il nostro organismo, in grado di danneggiarci a una considerevole distanza di anni.
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