Elezioni Kazakistan, il padre della patria Nazarbaiev trionfa "da solo"

27 aprile 2015, intelligo
Elezioni Kazakistan, il padre della patria Nazarbaiev trionfa 'da solo'
Gli oppositori si sono fermati all’1,6% e allo 0,7% dei voti... Ha stravinto, trionfato, l'imbattibile Nursultan Nazarbaiev, già presidente e capo del Partito Comunista della Repubblica sovietica del Kazakistan. 

Ma la vittoria del 74enne rieletto per altri 5 anni non stupisce. Affluenza al top,  95,11% e nessun avversario vero ma solo due sfidanti valutati dalla stampa in realtà filo-governlativi. 

Il presidente statal-liberista comanderà il Kazakistan ancora saldamente e con la sua cleptocrazia: ha in mano petrolio e gas e la sua famiglia è potentissima in questo campo.

Dunque "formalità" elettorali superate, ora sappiamo che quasi 9 kazakistani su 10 ritengono che il Paese stia andando nella giusta direzione, non chiedono altro rispetto e hanno piena fiducia nella sua azione che guida la Repubblica centroasiatica dal giorno della sua indipendenza dall’Ex Unione Sovietica.

Quindi era già tutto già deciso?

Quando l'alternativa politica non esiste sicuramente anche il rischio di perdere è assente. E se anche la Costituzione, che vieterebbe di eleggere per più di due mandati di fila la stessa persona, è stata modificata con una clausola che esclude la norma per il padre della patria, la storia è già scritta. 

(m.m.)
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