Regionali, ora l'uomo dei miracoli Berlusconi si affida a padre Pio

27 aprile 2015, Americo Mascarucci
Regionali, ora l'uomo dei miracoli Berlusconi si affida a padre Pio
Non si aspettava probabilmente tante divisioni nel momento in cui sarebbe stato opportuno unire le forze, mettere da parte i contrasti e lavorare in un’unica direzione. Invece il centrodestra sembra procedere in ordine sparso con il serio rischio di portare a casa poco o nulla alle prossime elezioni regionali. 

Pare che Silvio Berlusconi abbia rinunciato all’idea di apporre il suo nome sul simbolo di Forza Italia. I suoi fedelissimi lo dipingono stanco ma soprattutto amareggiato per le tante situazioni compromesse, ad iniziare dalla Puglia dove la concreta possibilità di battere il candidato del Pd Michele Emiliano sembra sfumare di fronte allo scontro fra il candidato di Fitto Francesco Schittulli e Adriana Poli Bortone, già Fratelli d’Italia, scelta dai vertici azzurri per “punire” le alzatacce di testa dei fittiani. 

A sentire i bene informati l’ex Cavaliere si farà vedere in campo soprattutto in Liguria dove c’è il fedelissimo Giovanni Toti, mentre quasi sicuramente in Puglia ci andrà in visita privata per pregare sulla tomba di padre Pio da Pietrelcina. 

E qui apriamo una parentesi. Pur avendo sempre manifestato profonda devozione per il santo del Gargano, questa visita annunciata durante le settimane di campagna elettorale puzza un po’ di strumentalizzazione. 

Per carità, Berlusconi ha tutto il diritto di recarsi a San Giovanni Rotondo e pregare il frate con le stigmate ma perché proprio a ridosso delle elezioni? Non poteva andarci in qualsiasi altro periodo dell’anno, per giunta senza farlo annunciare dal coordinatore regionale di Forza Italia in Puglia? 

Una visita che potrebbe essere scambiata come un tentativo di recuperare terreno agli occhi dell’elettorato cattolico? 

Bruciano ancora le dure critiche morali della Conferenza Episcopale italiana all’indomani dell’assoluzione definitiva nel processo Ruby. Un’assoluzione che i vescovi italiani hanno comunque specificato non comportare alcuna assoluzione sul piano etico-morale. Un conto sono i fatti penalmente rilevanti, altri sono i peccati. In più negli ultimi tempi la deriva eccessivamente laicista assunta da Forza Italia sul tema dei diritti civili, complice una spiccata sensibilità di Francesca Pascale compagna dell’ex Cavaliere per ciò che riguarda i diritti gay, ha contribuito ad allontanare ancora di più il partito azzurro dal mondo cattolico, favorendo un esodo di voti dei berlusconiani soprattutto verso la Lega di Salvini. 

Senza voler ad ogni costo strumentalizzare l’annunciata visita di Berlusconi al convento dove sono custodite le spoglie di Padre Pio, non sarebbe stato molto più opportuno da parte del coordinatore azzurro mantenere il riserbo evitando così di dar corso a malevole interpretazioni elettorali?

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