Italicum, parla Toninelli (M5S): “Renzi è nuovo Mussolini se mette fiducia"

27 aprile 2015, Andrea Barcariol
Italicum,  parla Toninelli (M5S): “Renzi è nuovo Mussolini se mette fiducia'
Intervistato da IntelligoNews Danilo Toninelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle, affronta con decisione il tema Italicum auspicando maggiore coraggio nella minoranza Pd e bocciando il modo di agire del governo Renzi.

Sull'Italicum Boschi dice che il Movimento 5 Stelle dall’inizio della legislatura ha gridato “per duemila volte al colpo di stato”. Cosa replicate?

«Il ministro Boschi dovrebbe ricordarsi che esiste una Costituzione e dei regolamenti parlamentari che sono le massime regole che disciplinano l’ordinamento democratico. Troppo spesso, soprattutto il governo Renzi, le ha violate. Se diciamo che hanno messo la fiducia solo Mussolini e nel '53 De Gasperi-Scelba sulla legge truffa, basta per capire che è totalmente incostituzionale ed equiparabile a un colpo di Stato quanto sta succedendo, e non si dovrebbe offendere nessuno perché stiamo solo descrivendo i fatti».

Il Premier ostenta sicurezza sulla legge elettorale, pensa che in realtà sia un modo per nascondere la paura?

«Penso che i nodi stiano arrivando al pettine. Renzi è un grande comunicatore ma un pessimo legislatore, ha messo in Parlamento provvedimenti tecnicamente sbagliati e ora all’interno del Pd hanno capito perfettamente che questa legge è tecnicamente sbagliata e antidemocratica. Soprattutto se dovesse passare, Renzi avrebbe un colpo in canna da sparare quando vuole per andare al voto perché è disegnata su misura per lui che si prenderebbe il Paese. Anche il Pd diventerebbe un partito personale, al contrario, se non passa, c'è il Consultellum che significherebbe la fine di Renzi».

Grillo sostiene anche che è una legge fatta appositamente contro di voi.


«Non lo so se è fatta contro di noi, so che potrebbe anche avvantaggiarci con il premio di lista ma al M5S non interessa avere vantaggi, interessa che sia favorita la democrazia. Affossare l’Italicum è un vantaggio per la democrazia, soprattutto in un momento come questo dove a nessuno interessa la legge elettorale con una corruzione e una povertà dilagante. L’Italicum serve solo a loro a disciplinare le regole per spartirsi le poltrone che a noi non interessano».


Alcuni sostengono che lo scontro tra Renzi e la minoranza sia più sui giornali che nella realtà.


«Penso che abbiano perfettamente ragione, è il coraggio che dimostra la buona fede delle persone. Questa minoranza, che parla e dice cose anche condivisibili, non agisce. La speranza però è l’ultima a morire e se mai ci fosse un voto segreto sul voto finale e se loro capissero che la poltrona la tengono se cade l’Italicum e non se viene approvato, magari qualche piccola sorpresa ci potrebbe essere».

Scotto, capogruppo di Sel, ha appena parlato di pressioni, attraverso telefonate, dall’entourage del Presidente del Consiglio per far passare l’Italicum. Tutto ciò non rientra nella normalità della politica?

«Secondo me no perché su leggi importanti per la democrazia, come questa, deve esserci libertà di coscienza, come dice lo Statuto del Pd che Renzi ha violato quando ha espulso 10 dei suoi dalla commissione. Quello che sostiene Scotto potrebbe essere tranquillamente vero perché lo ha fatto addirittura chiamando, e ci sono le prove, alcuni membri del M5S, ora fuori dal Movimento. Quindi non mi stupirebbe, sono cose che fanno parte di Renzi e del suo staff».


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]