Kazakistan, Osce "condanna" Nazarbayev che ironizza sui Paesi super-democratici

27 aprile 2015, intelligo
Kazakistan, Osce 'condanna' Nazarbayev che ironizza sui Paesi super-democratici
Le elezioni in cui Nursultan Nazarbayev è stato rieletto presidente con il 97,7 per cento dei voti e un'affluenza alle urne del 95,22 per cento si sono svolte senza una "opposizione credibile" e con "limiti significativi" della libertà di espressione e dei media..

A parlare così la responsabile della missione di osservatori dell'ufficio per le istituzioni democratiche dell'Osce (Odhir), Cornelia Jonker, in un briefing ad Astana, questo mentre per Nazarbayev i kazaki "hanno dimostrato al mondo intero che la cultura politica del loro Paese significa unità e responsabilità". 

Il padre della patria alla guida del paese dal 1991, sorride alla critiche mentre si è assicurato un quinto mandato nelle elezioni convocate in anticipo -avrebbero dovuto tenersi nel 2016- per avere mano libera nel fare fronte alla crisi economica che ha investito il paese. 

Le polemiche stanno a zero e scherzando, il leader Kazako ha spiegato di essersi scusato con "osservatori, deputati ed esponenti di altre nazioni" per il risultato "inaccettabile per paesi super democratici". 

"Non c'è nulla che possa fare", intervenire per correggere i dati avrebbe voluto dire "operare in modo non democratico". 

Se la ride insomma mentre Jonker denuncia oltre a 46 casi di frodi o irregolarità durante la campagna elettorale, tanto gli osservatori della Comunità degli stati indipendenti così come da quelli dell'Organizzazione per la cooperazione di Shangai, non hanno registrato alcuna irregolarità. 
autore / intelligo
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