Mitilicoltori, a Taranto cozze col pizzo: 13 arresti nell'operazione Piovra

27 aprile 2016 ore 10:06, Andrea Barcariol
Il pizzo non risparmia nessuno. Tredici persone sono state arrestate in una operazione congiunta dai carabinieri e dalla guardia costiera di Taranto per estorsioni ai danni di mitilicoltori e ricettazione di prodotti ittici non controllati che venivano messi in commercio. Nel capoluogo ionico vige il divieto di prelievo e movimentazione del primo seno del mar Piccolo per la presenza oltre la soglia consentita di diossine e Pcb, mentre è sicuro il prodotto allevato nel secondo seno del mar Piccolo e in mar Grande. Nel corso delle indagini, avviate nel 2014, sono stati diversi i sequestri di mitili non controllati che hanno consentito al Nucleo investigativo del Reparto operativo e dalla Capitaneria di porto di Taranto e coordinate dalla Procura, di denunciare complessivamente 23 persone e delineare un meccanismo di imposizione di “guardiania fittizia” sulle coltivazioni di mitili. Gli operatori che non si piegavano alle richieste del gruppo criminale pativano danneggiamenti e furti del prodotto, poi immesso sul mercato grazie a commercianti compiacenti che evitavano controlli igienico-sanitari, vendendo anche i “datteri di mare”, molluschi di cui è vietata la pesca per il rilevante danno all’ambiente marino procurato dalla stessa.

Mitilicoltori, a Taranto cozze col pizzo: 13 arresti nell'operazione Piovra
Le attività tecniche del nucleo investigativo hanno consentito di documentare con riprese eseguite con potenti teleobiettivi e registrazioni audio captate da microfoni collocati anche a bordo di imbarcazioni, le fasi di rastrellamento del denaro corrisposto dalle vittime. Sequestrate anche quattro barche utilizzate dagli estorsori per farsi corrispondere il “pizzo” o impiegate per esercitare la pesca dei “datteri” e una rivendita ubicata in un mercato rionale gestito da due commercianti che acquistavano dal gruppo  mitili non depurati. I dettagli dell’operazione, denominata ‘Piovra’, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, presso la sala briefing del Comando Provinciale carabinieri di Taranto. Interverranno il comandante provinciale dei carabinieri di Taranto, col. Andrea Intermite, e della Capitaneria di Porto c.v. Giuseppe Famà.
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