Anche la Cina morde la Mela: per la prima volta Apple vende meno iPhone

27 aprile 2016 ore 16:33, Lucia Bigozzi
C’è sempre una prima volta ed è arrivata anche per il colosso della Mela. Per la prima volta Apple incassa meno. E il segno meno, dopo tredici anni di crescita, è comparso tra i numeri del colosso di Cupertino. La notizia riguarda in particolare il fiore all’occhiello della multinazionale americana, ovvero l’iPhone. I numeri dicono che nel secondo trimestre del 2016, Apple ha venduto “solo” 51,2 milioni di iPhone, ribattezzati anche “Melafonini” mutuando dal logo inconfondibile dell’azienda, rispetto ai 61 milioni targati 2015. Insomma, tre mesi in salita per il colosso di Cupertino alle prese con i ricavi al di sotto delle aspettative: complessivamente il dato è passato dai 58 miliardi del 2015 ai 50,6 miliardi dell’anno in corso, con un utile che si è stabilizzato intorno ai 10,5 miliardi di dollari, facendo registrare una flessione pari al 22 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Anche la Cina morde la Mela: per la prima volta Apple vende meno iPhone
Ma quali sono i motivi? Uno su tutti, viene da pensare: la concorrenza sempre più agguerrita che in particolare arriva dall’Asia alla quale tuttavia fa da contraltare la “frenata”
della locomotiva Cina dove le vendite di Apple (iPhone soprattutto) sono scese del 26 per cento (12,5 miliardi di dollari). Non bene neppure il trend degli iPad che hanno fatto registrate la nova perdita consecutiva a livello trimestrale, con una flessione del 19 per cento (10,25 milioni di pezzi). Le proiezioni parlano di ricavi per 41-43 miliardi di dollari per il terzo trimestre, stando alle previsioni di Apple. I commenti da Cupertino sono affidati alla dichiarazione del numero uno dell’azienda, Tim Cook che in un’intervista al Wall Street Journal ha parlato di “trimestre difficile” spiegando che Apple ha dovuto fare i conti con “forti venti contrari”. Per la prima volta da tredici anni a questa parte, la flessione pesa e sarà da qui che Tim Cook dovrà ripartire per tornare ad avere il “vento in poppa”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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