Lavoratori della Tirreno Power picchettano ai cancelli: "Stufi, senza prospettiva" VIDEO

27 aprile 2016 ore 12:12, Luca Lippi
Passati due anni dal fermo della centrale Tirreno Power l’unica certezza è stata solo la solidarietà fino a ottobre e poi esuberi, è quanto si legge in una lettera aperta dei dipendenti della centrale disperati per non vedere luce nella soluzione della vertenza che li vede in mobilità senza soluzione di continuità se non quella di vedersi a breve in mezzo a una strada con le loro famiglie.
L’azienda non ha progettualità, e quindi non esiste futuro, il tutto nel silenzio e nella disattenzione delle istituzioni. Spesso accade che aziende saldamente in utile, con un giro di affari anche importante, decida di dismettere il comparto meno produttivo per non zavorrare la linea produttiva a maggiore redditività. Questo spesso non si riesce a comprendere, è il dovere di un dirigente tutelare la redditività dell’azienda, tuttavia socialmente non si può ignorare che delle famiglie non possono pagare il prezzo del business, e allora in questi casi deve intervenire l’istituzione allo scopo di trattare un ricollocamento ovvero una razionalizzazione della forza lavoro, quando possibile!

Lavoratori della Tirreno Power picchettano ai cancelli: 'Stufi, senza prospettiva' VIDEO

In realtà c’è stato un tentativo per risolvere la vertenza, ma ormai giunti agli sgoccioli del periodo di mobilità, la soluzione non è stata trovata e pare per ostracismo totale da parte dell’azienda, quindi per i lavoratori disperati non rimane che la protesta e a tale proposito i lavoratori Tirreno Power scelgono la linea dura. L’azienda si è dimostrata “impreparata” e “con nessuna prospettiva riguardante il piano industriale”, come dichiarato dal segretario generale della CGIL di Savona, Giulia Stella al termine del vertice di ieri in Prefettura: i dipendenti ora scelgono di nuovo la strada del presidio.
oggi infatti è in corso una nuova protesta di fronte alla sede della centrale termoelettrica in cui i lavoratori, si incontreranno in assemblea per decidere le azioni da mettere in campo. Questo quanto deciso ieri pomeriggio in un incontro.
I lavoratori aspettano risposte sulla sostenibilità economico-finanziaria del piano industriale, sul futuro del sito e sul rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza a novembre. “L’azienda non dà risposte, lasciandoci in balia degli eventi e a noi stessi (afferma innocente Civelli, Cgil) Siamo uniti per mettere in campo nuove azioni di lotta. Oggi l'azienda non ha dato risposte e ha chiesto di rimandare per un nuovo incontro a giugno. E’ l’ora di dire basta, oramai è tropo tardi”.
cancelli presidiati quelli della Tirreno Power di Vado Ligure dopo le mancate rassicurazioni di ieri. La fumata nera è stata l’ennesima brutta sorpresa per i dipendenti dell’azienda che stavolta trovano al loro fianco anche il  sindaco Monica Giuliano, che ha chiesto alle Istituzioni di prendere in mano la situazione per dare risposte ai lavoratori. Stoccata a anche all’azienda, criticata per non aver dato più risposte ai dipendenti. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]