Migranti Brennero, Di Stefano: “Hofer ha ragione. Salvini non sarebbe capace di rotture”

27 aprile 2016 ore 12:57, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews Simone Di Stefano, leader di CasaPound e candidato sindaco di Roma, parla degli errori della destra italiana e commenta la proposta choc di Hofer sui migranti.

Hofer, leader dalla destra Fpö, vincitore del primo turno alle presidenziali austriache, vuole costruire una barriera anti-migranti al Brennero. Cosa succederà ora in Italia?


«Hofer ha perfettamente ragione, in Italia accadrà che ci dovremmo tenere tutti quelli che arrivano con i barconi. Visto che le frontiere con la Francia, la Slovenia, il Brennero sono chiuse, l’unica soluzione per noi è intercettarli in mezzo al mare e riportarli a casa loro. Dobbiamo far sì che si sparga la voce tra questa gente che i barconi vengono mandati indietro».

Gentiloni ha detto no a “decisioni unilaterali” auspicando l’intervento dell’Ue. Come giudica la posizione dell’Italia?

«Abbiamo capito che in Europa le decisioni o sono unilaterali o non esistono. Già da tempo noi avremmo dovuto prendere decisioni singolarmente e difenderle. Come, ad esempio, il controllo militare delle coste libiche. Altre soluzioni non servono a nulla».

Hofer è stato subito definito il nuovo Hitler. Cosa ne pensa?

«Da quando sono nato ho sentito 18mila definizioni di nuovo Hitler. L'hanno detto di tantissime persone. Ormai chiunque è l'Hitler di qualcun altro».

Migranti Brennero, Di Stefano: “Hofer ha ragione. Salvini non sarebbe capace di rotture”
Dal fenomeno Trump in America a Hofer in Austria, dalla Francia alla Grecia, destra ed estrema destra crescono. Perché in Italia non è così?

«Perchè in queste nazioni hanno avuto il coraggio di prendere posizioni nette, invece in Italia chi ruota intorno al fronte sovranista identitario non si decide mai. Basta vedere la situazione di Salvini e della Meloni che a Roma litigano con Berlusconi però a Milano stanno insieme e forse per le nazionali faranno il listone. Tutto per nascondere che serve una rottura netta con chi in Europa sta con il Ppe e la Merkel. La rottura netta deve arrivare da Salvini che però non ha il coraggio di farlo. Il suo problema è che deve superare la Lega stessa, dove ci sono forze contrarie al soggetto sovranista».

Berlusconi dopo il mancato appoggio alla Meloni nella corsa per il Campidoglio è tornato a sottolineare il ruolo di Forza Italia come partito moderato.
«Forza Italia è un partito di centro, noi lo abbiamo sempre sostenuto. Berlusconi è finito quando ha subito il golpe dello spread e poi si è subito alleato con chi quel golpe lo aveva organizzato. Berlusconi è il passato della politica italiana, chi vuole guardare al futuro deve superare il rapporto con lui. Noi lo abbiamo superato da tempo, stiamo chiaramente in un altro campo e aspettiamo che arrivino anche gli altri».


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