Pensioni, Airaudo (Sel): "Vanno ripensati orari di lavoro, tempi di vita e sistema. Oggi sacrificati tutti"

27 aprile 2016 ore 13:01, Lucia Bigozzi
“Si è preferito contrapporre giovani e anziani, individuando nei più anziani i presunti privilegiati e nei giovani i sacrificati. Il risultato è che sono diversamente sacrificati tutti”. Per Giorgio Airaudo, parlamentare di Sel ed ex sindacalista Fiom, il punto tra riforma delle pensioni e annuncio di innalzamento delle “minime” è che “il ragazzo di Rignano promette molto e fa di meno di quello che dice e, soprattutto, lo fa per i più forti e mai per i più deboli”. Ne spiega le ragioni nell’intervista con Intelligonews.
 
Pare ormai chiaro che per le nuove generazioni non c’è sopravvivenza per le nuove generazioni senza previdenza complementare. E’ così? 

«Sì, se non si modifica la pensione pubblica mi sembra abbastanza elementare, era stato previsto fin dall’inizio. Dopochè è stato ampiamente sottovalutato, si è preferito contrapporre giovani e anziani, individuando nei più anziani i presunti privilegiati e, come si dice, i sacrificati nei giovani. Il risultato è che sono diversamente sacrificati tutti. Bisogna rimettere mano a una riforma delle pensioni»

Pensioni, Airaudo (Sel): 'Vanno ripensati orari di lavoro, tempi di vita e sistema. Oggi sacrificati tutti'
La Meloni definisce la riforma delle pensioni una “marchetta alle banche”. Lei come la definirebbe? 

«È evidente che questi governi sono sensibili ai poteri forti e tra i poteri forti ci sono i poteri finanziari; sono sensibili quando devo salvare le banche e non i correntisti o quelli che hanno i piccoli raccoglitori di titoli; sono sensibili quando le banche credono di aprire un nuovo mercato. Servirebbe una politica più autonoma, un governo più autonomo e più dalla parte dei cittadini, di quelli più deboli»

E’ vero che un provvedimento di flessibilità in uscita aiuterebbe l’occupazione giovanile? 

«Qualunque cosa che consenta di ridurre l’età pensionabile anche artificiosamente sarebbe utile ma non sarebbe la soluzione per il futuro delle pensioni; di sicuro aiuterebbe a creare qualche posto di lavoro ma di sicuro, non sarebbe la soluzione della disoccupazione. Penso che abbiamo bisogno di ripensare orari di lavoro, tempi di vita e quindi anche il sistema pensionistico e penso che serva una mano pubblica e poi solo come terza gamba la pensione integrativa»

Le pensioni minime e le “false pensioni” di Renzi, nel senso che voleva innalzarle ma in questi giorni sembra essere stato smentito dall’impossibilità di farlo. Qual è la sua valutazione? 

«La valutazione la stanno cominciando a dare gli italiani: il ragazzo di Rignano promette molto e fa di meno di quello che dice e, soprattutto, lo fa per i più forti e mai per i più deboli»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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