Direttorio con Casaleggio Jr, Becchi: “5S come associazioni dinastiche, ma senza Grillo sarà dura”

27 aprile 2016 ore 14:10, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews Paolo Becchi, docente universitario (considerato per un periodo “l’ideologo” del Movimento 5 Stelle prima dell’abbandono) parla a 360° della trasformazione in corso nel M5S, con l'arrivo di Casaleggio jr e il probabile passo indietro di Grillo.

C’è stato il primo direttorio del M5S con Casaleggio jr. Che idea si è fatto di questo passaggio?

«Come avviene nelle associazioni dinastiche lo scettro è passato dal padre al figlio, non è cambiato molto. Non vivendo in una monarchia può far sorridere questo passaggio di consegne con la formazione di una nuova associazione  che si chiama Rousseau di cui fanno parte due persone. E’ un gioco di scatole cinesi a cui si sono aggiunte nuove scatole. Le chiavi sono passate dal padre al figlio ed è significativo che l’incontro ci sia stato a casa Casaleggio. Continua quindi la trasformazione del movimento in un partito aziendale, connesso a una persona».

Lei ha conosciuto Davide Casaleggio? Che differenze vede con il padre?

«Il padre aveva una grande conoscenza non solo della rete ma anche politica, il figlio non l’ho conosciuto personalmente, sulla base di quello che so e, che lui ha scritto, ha un’ottima conoscenza della rete ma sul piano politico bisognerà vedere».

Direttorio con Casaleggio Jr, Becchi: “5S come associazioni dinastiche, ma senza Grillo sarà dura”
Dal Blog di Grillo a il "Blog delle stelle". Un cambiamento che testimonia la voglia del leader di fare un passo indietro?


«Sembra il nome di un blog dove si leggono gli oroscopi, scherzi a parte credo che sia un errore di calcolo del M5S pensare di poter fare a meno di Grillo. Ho scritto un libro, uscito in questi giorni, “Cinquestelle & associati” dove sostengo che sarà difficile fare a meno di lui. Questo lo vedremo nei prossimi mesi alle amministrative o nei prossimi anni alle elezioni. Dietro ai 9 milioni di voti c’è l’organizzazione di Casaleggio ma se non ci metteva la faccia Grillo difficilmente si sarebbero raggiunti quei risultati».


Quindi lei non è ottimista sul futuro del Movimento?


«Penso che nell’immediato il M5S acquisterà ulteriore consenso non tanto per meriti propri ma per il disgusto nei confronti della politica italiana. Questo potrà avvenire alle comunali tra poco più di un mese, poi ci sarà il punto di svolta al referendum e alle politiche si vedrà se il movimento riuscirà a tenere anche senza Grillo. Ciò che sorprende e forse testimonia una certa freddezza nel periodo recente e che nell’ultimo post-testamento di Casaleggio il nome di Grillo non sia comparso».


A Roma vittoria sicura per la Raggi?

«Sì, manca solo che esca qualche altra notizia falsa su di lei. Diventerà più problematica gestirla questa vittoria perché non avrà Casaleggio alle spalle e non potrà essere un sindaco eterodiretto come invece sarebbe stato. Con lui dietro ce l'avrebbe potuta fare, da sola e con il figlio di Casaleggio alle prime armi, sarà molto difficile governare una città come Roma senza esperienza».


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