Senza Gino Bramieri da 20 anni, l'attore comico era il barzellettiere d'Italia - VIDEO

27 aprile 2016 ore 20:39, Adriano Scianca
di Marina Simeone

A Milano “Un applauso lungo un mese” in ricordo di Gino Bramieri, attore comico tra i più talentuosi che la penisola abbia espresso. Il Paese del sole e del sorriso ha dato i Natali a quest’uomo eclettico, leone del palcoscenico, come pochi grandi hanno saputo essere. Le barzellette il suo pane quotidiano, brevi, efficaci, quasi aforismatiche, facili da imparare a memoria. Classe 1928 è morto per un tumore al pancreas all’età di 67 anni, proprio lì nella sua Milano, dove riposa da vent’anni nel cimitero monumentale. Una mostra fotografica ne ricorderà l’arte comica, promossa dalla nuora dell'artista, Lucia, con il patronato della Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano. La mostra gratuita, allestita presso la Biblioteca umanistica dell’Incoronata di Corso Garibaldi, nel centro di Milano, sarà aperta fino al 29 Maggio. All’interno il visitatore potrà trovare cimeli della vita dell’artista, da una pagella ad oggetti personali, dalle foto dell’artista, che ne ripercorrono la carriera al Telegatto vinto. Non si esaurirà con la mostra il ventennale di Bramieri. Il secondo appuntamento sarà un tributo al teatro Manzoni (sempre a ingresso libero), dove Bramieri tenne il suo ultimo spettacolo. Il 2 Maggio, per la Regia di Franco Fiume si ripercorreranno le fasi della sua carriera. Marco Columbro a condurre l’evento, ma con lui la Zanicchi, Gerry Scotti e altri amici del comico italiano. Gli anni sessanta hanno svelato Bramieri come conduttore di successo e in essi si cristallizzano le scenette comiche e le macchiette più note. Ha lavorato con attori indimenticati da De Filippo a Raimondo Vianello ad Aldo Fabrizi, impreziosendo la scena con una naturale ilarità, priva di volgarità e scontatezza, forte di una mimica facciale vincente. Uomo del Varietà della bella epoque italiana sapeva essere amabile anche a riflettori spenti. Elargiva sorrisi e spunti ironici persino nella stanza di ospedale - a detta delle infermiere del reparto oncologico. La vita e il suo evolversi lo ispiravano, persino la sua vicenda personale e a tratti tragica si è rivelata ironica nella sua trasvalutazione dell’esistenza. “Come so recitare la parte del sano io non lo fa nessuno” – ha raccontato durante uno spettacolo televisivo. E in quel momento sano non era davvero. Le sue barzellette sono rimaste nella storia italiana, al punto che Mirko Ravaioli ne ha sviluppato un app per iPhone e iPad, che ne include circa 1852 “ Bramieri – Le più belle barzellette (per adulti)”.

 
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