Fratelli d’Italia, misti o uniti

27 febbraio 2013 ore 12:47, Marta Moriconi
Fratelli d’Italia, misti o uniti
L’Italia non s’è destrata. Francesco Storace già pensa all'unità, Giorgia Meloni al gruppo parlamentare. Perché anche se Meloni&C. ce l’hanno fatta, il ponentino di Palazzo avverte: non riusciranno a fare un gruppo autonomo.   E quindi? Potrebbero confluire nel gruppo misto (che è il gruppo parlamentare nel quale vengono inseriti d'ufficio tutti quei parlamentari che non sono iscritti a nessun altro gruppo) o ritornare nell’alveare del Pdl, proprio loro che avevano preso le distanze, eccome, dai berlusconiani. Questo perché la soglia minima per formare un proprio gruppo è di 20 deputati o 10 senatori . Troppo per la composizione di Giorgia, che si è “salvata” in quanto migliore dei peggiori. Tuttavia, sia alla Camera che al Senato, è permesso di formare un gruppo parlamentare, anche se non si possiede il numero minimo di parlamentari, ma le condizioni sono sempre proibitive per Fratelli d’Italia. E Storace già guarda oltre e pensa ad una soluzione lungimirante. Rispondendo ad tweet di @Ale_Mussolini_  svela un desiderio: «Ora tentiamo di ricostruire qualcosa a destra, che non se ne può più». E via con altri annunci, tipo «Idee, non poltrone». La destra unitaria è un sogno o qualcuno sta pensando di ricostruirla? Sembra che anche La Russa ragioni sul dopo Caporetto. Sicuramente ci riproveranno, ma questa volta tutti insieme e con il contributo di qualche testa pesante. Il leader de La Destra ha escluso però che sia lui il leader della nuova destra nazionale. Rimane alla Pisana come eletto. No. Vuole attaccare manifesti per una comunità. Per accompagnare il progetto dell’unificazione dell’area userà anche il suo giornale. Per ora un'unica certezza «Fini muore per quello che per il male che lui ha provocato».  
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