Maradona: gioco offensivo, tutto in assolo

27 febbraio 2013 ore 16:15, Marta Moriconi
Maradona: gioco offensivo, tutto in assolo
L'ex Pibe de Oro a Napoli ha gestito da vero istrione la conferenza stampa in cui ha fatto sapere al mondo: «Non sono un evasore, era da tanto tempo che volevo tornare, ma qualcuno non me l'ha permesso e non capisco il perché». Non capisce il perché, eppure nessuno gli ha mai vietato di prendere un aereo e di arrivare in Italia. Semmai l’Italia lo attendeva con qualche conto da fargli pagare. Problemi con il fisco. Rimane inalterato nel tempo o particolarmente alterato che dir si voglia. Dalla napolitanità ha preso la loquacità e la teatralità. Dell’argentino rimane l'accento e la passionalità che lo fa esprimere come un fiume in piena. La Sala Masaniello è diventata in pochi minuti uno stadio. Lo show-monologo  è durato un'ora e più. Va a capire se è vero, come ha detto, che gli piacerebbe tornare a vivere a Napoli senza l'assillo della Guardia di Finanza. Più che altro, si è capito bene, gli piacerebbe fare l’allenatore della squadra che lo ha incoronato re. L'argentino intanto è sceso a un compromesso: firmerà un atto di autotutela per ribadire le sue ragioni e si dice fiducioso nella giustizia. Con la politica non scende tanto a patti invece. «Parlare con Napolitano? Non voglio forzare nessuno, se lui vuole, mi piacerebbe. Ma il presidente potrebbe cambiare presto e non so ancora se sarà Grillo e Berlusconi. Mi sa che anche voi italiani non lo sapete» ha chiosato saull’argomento el Pibe de Oro. Maradona non è apparso affatto pentito, tantomeno tenero. Tante le stoccate. Ad Aurelio De Laurentiis : «Non mi ha mai chiamato, né invitato, mai chiesto di vedere una partita». A Pelè: «Il paragone con lui mi infastidisce, quello con Messi è un po' meno. Leo è un grandissimo, ma io mi sento ancora il più forte. Chissà quanto potrei valere io adesso». D’altronde umile non è mai stato. Problemi di famiglia e l'aver ammesso la sua dipendenza dalla droga dai primi anni ottanta fino al 2004, non hanno intaccato la sua scorza dura. Rimane, insomma, uno dal gioco offensivo e tutto in assolo. Capace di concentrarsi una partita alla volta.  E incapace di fare lo spettatore.
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