Contrordine compagni! Grillo è buono e lotta insieme a noi

27 febbraio 2013 ore 17:38, intelligo
Contrordine compagni! Grillo è buono e lotta insieme a noi
di Marco Guerra Fascista, populista, pericolo per la democrazia, amico di Casapound, giullare, NoTav, antieuropeista, autocrate da strapazzo, ecc… Non basterebbero tre cartelle word per riportate tutte le definizioni e gli appellativi accostati alla figura di Bebbe Grillo dai vertici del Pd e dall’intellighenzia di sinistra. Lunedì sera però, mentre prendeva forma la più cocente e inaspettata sconfitta della storia del centro- sinistra italiano, dev’essere partita una velina dalla segreteria di Largo Nazareno che più o meno suonava così: “Contrordine compagni! Le istanze dei Cinque stelle coincidono con le proposte di rinnovamento della politica sostenute dal Partito democratico. Grillo e i suoi parlamentari – prosegue l’ipotetica nota - sono un interlocutore affidabile, con i quali troveremo dei punti programmatici comuni per il bene e la stabilità del Paese". Esplicite aperture ad una collaborazione sono arrivate infatti da importanti esponenti del Pd (la portavoce del partito Moretti e il responsabile economico Fassina su tutti) già nel corso dei primi salotti televisivi post voto in cui si cercava di dare una lettura ai dati usciti dalle urne. Martedì pomeriggio arriva poi la mano tesa del candidato premier del Pd. Nella conferenza stampa all’ex acquario romano, Bersani ammette «la non vittoria», riconosce che «il M5s è il primo partito», esclude l’ipotesi di un governissimo con il Pdl e lancia il pallino nell’altro campo affermando «ora Grillo ci dica cosa vuole fare».  Con il passare delle ore gli appelli dei democratici a “concorrere a salvare l’Italia” sono sempre più disperati e pressanti. Oggi pomeriggio, l’ex ministro dell’Istruzione Fioroni, dai microfoni di Radio 24, ha rilanciato la posta in gioco fino a dire che se Grillo «ha buone ricette, lo faremo anche presidente del consiglio». Nel frattempo il cambio di giudizio politico sul comico genovese si palesa anche sulle pagine del pensatoio ufficiale del partito, la Repubblica. Il giornale fondato da Eugenio Scalfari pubblica un’intervista a Celentano che celebra la “responsabilità” di Grillo e la sua vicinanza ai valori della sinistra. Accerchiato da tanta ammirazione e rispetto Grillo non perde tempo per chiarire: «Bersani è uno stolker politico, ci sta importunando con proposte indecenti!». Ma sullo sfondo di queste avance rispedite al mittente resta il modello Sicilia. D’altra parte per il fardello del potere, si può tranquillamente sopportare anche un vaffa al giorno.
autore / intelligo
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