Fioroni di critiche. E Fassino "sbrigativamente" gli risponde

27 febbraio 2014 ore 18:01, Marta Moriconi
Fioroni di critiche. E Fassino 'sbrigativamente' gli risponde
Direzione Pd. La partenza è in salita. Con l'adesione al Pse, "si può aprire una ferita nel corpo del partito", secondo Fioroni. "Ci siamo abituati a comprimere le opzioni nel gioco delle formule di facile respiro", ha sottolineato, il Pd è nato "da forze aventi la medesima aspirazione sociale ma non identica aspirazione ideale". Dunque, dice, "perché forzare la mano? Si fa passare per integrazione un'opera di mero assemblaggio politico e organizzativo". Per Fioroni in sostanza si tratta "di un accomodamento nel passato, nella conservazione", invece il Pd deve procedere per un "riformismo più ambizioso, che prescinde da tutte le tradizioni, compreso il socialismo". E alla fine l'ex ministro ha espresso il suo voto contrario "non senza sofferenza" per l'occasione renziana persa. Alla sua indisponibilità a morire socialdemocratico, ha replicato -tra gli altri- un Piero Fassino piuttosto "elementare":  "E' una discussione che va avanti da anni e andando avanti da anni non possiamo dire che la nostra è un'adesione sbrigativa".
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