Nozze Golino-Scamarcio, Pezzopane (Pd): “I miei auguri a Valeria e Riccardo. Con Simone ci stiamo pensando..."

27 febbraio 2015, Lucia Bigozzi
Nozze Golino-Scamarcio, Pezzopane (Pd): “I miei auguri a Valeria e Riccardo. Con Simone ci stiamo pensando...'
“Chi ‘condanna’ una coppia con la donna più grande dell’uomo non conosce l’amore o lo ha dimenticato. Retaggio culturale allucinante”. Non ci gira intorno Stefania Pezzopane, senatrice dem che nella conversazione con Intelligonews affronta il tema sulla scorta del dibattito riaperto sulla Rete e sui media, dall’annuncio del matrimonio tra Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. La Pezzopane parla della sua storia d’amore con Simone Coccia, della sua battaglia contro il pre-giudizio e ci dà un’anticipazione che profuma di fiori di arancio…Ma l'analisi spazia fino al Pd , con Bersani ai ferri corti con Renzi... Le nozze di Valeria Golino e Francesco Scamarcio hanno riaperto il dibattito sul web e sui media sulle coppie nelle quali la donna è anagraficamente più grande dell’uomo. Perché secondo lei suscita tanto clamore un tema del genere? « Innanzitutto voglio fare gli auguri a Valeria Golino e Riccardo Scamarcio: il loro matrimonio è una bellissima notizia, sono una splendida coppia, persone straordinarie che adoro e seguo nella loro attività artistica e cinematografica. Io adoro Valeria Golino, è una grandissima attrice, sono molto felice che si sposi e a entrambi invio un abbraccio forte, forte. La riflessione è questa: forse sono siamo più abituati a confrontarsi con l’amore e molte persone che giudicano gli altri o hanno dimenticato cosa significa essere innamorati oppure non lo sono mai stati. Quando si parla di amore non si può mettere in mezzo l’età, il colore della pelle, le differenze sociali: se è amore è amore. In realtà, la nostra è ancora una società carica di pregiudizi e in campo di diritti civili e di libertà, siamo fermi agli anni Settanta quando si riuscivano a fare battaglie e ad affermare diritti. Oggi siamo solo al gossip, per cui se c’è una coppia che può apparire diversa, ci si consuma nel chiacchiericcio e nel gossip invece di constatare che una coppia è una coppia formata da due persone che si amano finchè si amano, non sta a noi giudicare tempi e modalità di come si amano. Quindi alla bellissima coppia Golino-Scamarcio auguro un matrimonio felice. Aggiungo che se fosse stato lo sposo più grande della sposa non ci sarebbero stati commenti e anche qui si rileva una forma di misoginia e maschilismo becero, perché nonostante le tante conquiste che sono state fatte, ancora esiste e resiste questo allucinante retaggio culturale per cui se lo fa un uomo è un gran fico, se lo fa una donna si grida ‘aiuto, aiuto’ ». Lei della sua storia d’amore con Simone ne ha fatto anche una battaglia culturale contro un certo perbenismo di maniera. Per una donna cosa significa essere anagraficamente più grande del compagno e lei come sta vivendo la sua esperienza? «Quando ho conosciuto Simone e ci siamo innamorati, io non mi sono messa a ragionare sulla data di nascita della persona con cui mi stavo frequentando e avrei voluto che anche altri non lo facessero e si limitassero a un giudizio su di me o su di lui inerente le nostre attività, le nostre caratteristiche, io nella politica, lui nello spettacolo. Invece, hanno tentato di travolgerci in polemiche assurde; in quel contesto io non ho dimenticato la mia natura di donna politica che fa politica fin dalle scuole medie - ero una ragazzina -  per cui ho capito che non potevo fare come magari fanno altre donne che o rinunciano a vivere una storia d’amore oppure hanno paura di farlo. Io avevo il dovere, oltrechè il piacere, di rappresentare qualcosa e l’ho fatto. Fin dai primi giorni, se è vero che qualcuno criticava, nella mia mail sono arrivate tante testimonianze di donne e uomini con lei più grande di lui, che mi raccontavano le difficoltà e il dolore, ad esempio di vivere in un palazzo dove i condomini non li salutano; anche perché in provincia o nei piccoli paesi questa cosa viene vista quasi come uno scandalo. Per quanto riguarda la mia esperienza, è venuto tutto con molta semplicità nel senso che ritengo che ognuno debba vivere l’amore e la propria vita privata come vuole se non fa male agli altri e una storia d’amore non può fare male. Nel momento in cui la nostra storia è finita nel mirino dei giudizi e delle critiche, io ho reagito positivamente per far capire che non c’è nulla di male e che i politici vanno criticati se rubano, se sono corrotti o se non sono capaci di fare il loro mestiere; non certo perché hanno un fidanzato più giovane: trovo questo metro di giudizio semplicemente ridicolo. AValeria Golino e Riccardo Scamarcio cosa vogliamo dire? Lei è una attrice bravissima, una donna bellissima e impegnata; Riccardo è un uomo altrettanto bello e capace, possiamo solo dire che vivano felici. Io quando vedo una coppia auguro solo felicità, non sto a vedere se sono alti, bassi, grassi o magri, truccati o come vestono». Anche lei sta pensando al matrimonio? «Con Simone ci stiamo pensando; quando sarà vedremo…». Passiamo alle tensioni nel Pd. Bersani è ai ferri corti con Renzi e dice “non sono un figurante”. Come commenta? «Io adoro Bersani, è un uomo che ci è stato molto vicino nella fase del post-terremoto de L’Aquila. Ogni volta che lo chiamavamo al telefono, in particolare durante il periodo del governo Monti, lui è sempre stato disponibile. Io l’adoro come persona e lo stimo come politico perché quando è stato al governo, è stato un ministro molto innovativo. Proprio per questo suo lato umanitario straordinario che non dimentico e per la sua impronta modernizzatrice, francamente non comprendo nulla di quello che sta facendo adesso, perché il partito che aveva modellato lui con un tratto molto innovativo Renzi su alcune cose sta seguendo quel percorso. Credo che di fronte a una situazione così drammatica come quella che sta vivendo il Paese, arroccarsi intorno a vecchie logiche può solo produrre un indebolimento dell’attività di governo». E’ già finito il “metodo Mattarella”? Oggi Bersani non va alla riunione dei parlamentari con Renzi e con lui non ci saranno neanche Cuperlo e D’Attorre. Siamo allo strappo perenne ma non definitivo? «Io non riesco a capire quale sia la strada che intendono percorrere e quale sia l’approdo, perché questo è solo un logoramento. Renzi non cambia linea; tra l’altro quella di oggi è una riunione non di un organismo dirigente, ma di parlamentari con il segretario del partito organizzata per temi, proprio per assecondare una richiesta di approfondimento su determinate questioni. Non è che dobbiamo votare o decide ma è una buona occasione per mettere insieme deputati e senatori su temi specifici. L’annuncio di non andare mi fa ricordare il film di Nanni Moretti “mi si nota di più se vado o se non vado?”. Se decidevano di andare magari nessuno se ne accorgeva per il semplice fatto che questo è il lavoro necessario e scontato che deve fare ogni singolo parlamentare e cioè confrontarsi, mediare e trovare una sintesi. Se invece non si è presenti, magari si è notati di più».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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