Tenete lontani i bambini dagli iPad: è il modello Steve Jobs

27 febbraio 2016 ore 23:59, Adriano Scianca
Tenete lontani i bambini dagli iPad: è il modello Steve Jobs
Che l'uso di tecnologia nei primi anni di vita limiti le capacità creative dei bambini e li instradi verso una probabile dipendenza dagli strumenti elettronici negli anni successivi è cosa empiricamente intuibile e dimostrata comunque da diversi studi pediatrici. O, quanto meno, vanno posti dei limiti sull'orario giornaliero da passare davanti a smartphone  iPad, facendo conoscere ai più piccoli anche altri svaghi, dai giochi all'aria aperta ai libri. Stupisce un po', tuttavia, che tale consapevolezza, sempre più flebile in tanti genitori “normali”, sia invece molto acuta in tutti i guru dell'hi tech e del mondo social. 

Steve Jobs, per esempio, non voleva che i suoi figli entrassero in contatto con i suoi prodotti prima di una certa età. La cosa stupisce, perché si tratta non solo di un produttore qualsiasi di gadget elettronici, ma di una persona che sui suoi prodotti ha costruito una filosofia e uno stile di vita. Logico immaginare che gli immensi orizzonti che, a suo dire, i prodotti Apple aprirebbero, siano aperti innanzitutto davanti ai figli stessi di Jobs. E invece no. Alla domanda su cosa pensassero i suoi figli degli iPad, il fondatore della Apple, in un intervista al New York Times del 2010, rispose: “Non lo conoscono. Dobbiamo limitare l'uso della tecnologia dentro casa da parte dei nostri bambini”.
 
Un approccio che non sembra isolato nel settore in cui Jobs primeggiava. Chris Anderson, ex direttore del magazine Wired e cofondatore di Robotica 3D, ha dichiarato: “Conosco i pericoli della tecnologia, li ho vissuti sulla mia pelle e non voglio che accada lo stesso ai miei figli”. Lo stesso per Evan Williams, fondatore di Twitter, e sua moglie Sara Williams che hanno circondato i figli di libri e non di tecnologia. E se lo dicono loro...
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