Dal freddo ai parassiti killer: cosa minaccia i nostri raccolti

27 gennaio 2016 ore 10:46, Micaela Del Monte
Di allarmi lanciati in relazione al clima folle che sta investendo negli ultimi anni il nostro paese ce ne sono stati tantissimi e tutti hanno sottolineato come i repentini e drastici cambi di temperatura non fanno altro che danneggiare il nostro sistema e le nostre colture. 

Uno dei primi avvertimenti venne dato dalla Coldiretti che sottolineò come il clima caldo della prima parte di questo inverno avesse favorito la fioritura di piante e alberi, tanto che a dicembre sembrava primavera. Un abbassamento repentino di temperatura con persistenti gelate ha portato poi a danni consistenti con diminuzione della produttività negli anni successivi proprio per la compromissione delle gemme che non sono preparate. Questo ha portato, e porterà nei prossimi mesi, a seri danni ai raccolti.

Ma le temperature non sono le uniche antagoniste degli agricoltori, ad allarmare le piantagioni infatti ci sono anche i parassiti "killer", sempre figli dei cambiamenti climatici, che stanno invadendo l'intero territorio europeo.  A lanciare questo tipo d'allerta, con una lista nera dei 63 patogeni "killer" più pericolosi, è il centro Agroinnova dell'Università di Torino nell'ambito del progetto Plantfoodsec, finanziato da fondi Ue. Secondo i ricercatori a rischiare l'avvizzimento sono 21 colture strategiche per l'Europa, fra cui alcune cruciali per l'Italia come vite, ulivi, pomodori, lattuga, arance e girasoli. I cambiamenti climatici stanno favorendo una "invasione" di parassiti di piante e colture su tutto il territorio europeo.

"I cambiamenti climatici per l'Italia avranno un impatto negativo: le minacce biologiche saranno più frequenti e più probabili", ha spiegato Maria Ludovica Gullino, direttrice di Agroinnova. “A indicarlo sono i test condotti nei ‘fitotroni’ del centro torinese, una sorta di stanze-macchina del tempo, dove abbiamo potuto verificare gli effetti dell’aumento delle temperature sulle piante, dalle insalate agli alberi, come i pioppi” ha raccontato Gullino. Un incubo che l'Italia già ha vissuto recentemente con la contaminazione degli ulivi ad opera della Xylella. Tra i 63 parassiti killer destano particolare preoccupazione "alcuni funghi - ha aggiunto - come la peronospora belbahri, devastante per il basilico, o la peronospora della vite, i funghi del terreno e le ruggini del grano, che aumenteranno di gravità e saranno più precoci". 
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