Dalla "purga" alla riabilitazione: Freccero lavora per Grillo in Rai

27 gennaio 2016 ore 10:31, Lucia Bigozzi
L’editto di Fantastico 7 è finito? Per Carlo Freccero sì e dal comitato di vigilanza Rai scaglia le sue frecce per il gran ritorno di Beppe Grillo a Viale Mazzini. Sono passati decenni dalla “purga” applicata al comico genovese direttamente dal palcoscenico del sabato sera “Fantastico” per i suoi monologhi che sconvolsero il “sistema” della politica. Ma ora è un altro tempo e il “fustigatore” della Rai lottizzata Freccero ha deciso di intraprendere una nuova battaglia: riportare in Rai Beppe Grillo. Il consigliere della Commissione di Vigilanza Rai (sulla cui nomina il M5S aveva dato il proprio apprezzamento) nella sua posizione di tecnico, ha affermato che se Grillo dovesse tornare sul palcoscenico (dal teatro dove si accinge a tornare col suo spettacolo Grillo VS Grillo) lasciando la politica e il Movimento che ha fondato nelle mani del “direttorio” a cinque (per ora e in attesa che “cresca” il leader al quale cedere il testimone), sarebbe un errore lasciarsi sfuggire questa opportunità. Freccero non lo fa perché è stato folgorato sulla via dei 5S ma - a suo dire - per un semplice ragionamento da manager calibrato sull’effetto audience che tradotto sul piano commerciale della pubblicità, significa portare a Viale Mazzini più introiti. Una proposta choc non c’è che dire, sulla quale il mondo politico ma anche gli ambienti interni a Mamma Rai si stanno scannando. Dibattito rovente nel quale si è infilato lo stesso Grillo lanciando accuse al “sistema Rai” che senza giri di parole ha definito “fascista”. Apriti cielo. La partita in questo caso rientra nella più articolata battaglia senza esclusione di colpi tra M5S e Pd cominciata dal caso Quarto, anzi ancor prima con la vicenda BancaEtruria. Una battaglia serratissima e dai toni molto alti che incrocia le strategie delle forze politiche alla vigilia della definizione delle candidature per i grandi Comuni al voto in primavera. Appuntamento elettorale che si tradurrà in una prova generale per le elezioni politiche che verranno. Alle affermazioni di Freccero seguono le repliche stizzite del Pd che con Anzaldi attacca battendo il tasto sul feeling politico tra il manager e il comico genovese: “Freccero vuole riportare in Rai Grillo, leader del partito che lo ha nominato in cda”. Come a dire: lui che contesta la lottizzazione poi ne è diretta conseguenza. 

Dalla 'purga' alla riabilitazione: Freccero lavora per Grillo in Rai
Freccero fa spalluccia, abituato come è a lavorare contro corrente. E l’obiettivo contro corrente oggi si chiama portare, o meglio ri-portare Grillo in Rai. Ma c’è un altro dettaglio non irrilevante. La proposta di Freccero non solo spacca la politica ma pure il Cda di Viale Mazzini, diviso sulla proposta con alcuni consiglieri pronti ad alzare barricate per stoppare l’idea. Infine c’è il risvolto dentro il Movimento 5Stelle, perché non tutti gradirebbero le invettive al fulmicotone di Grillo contro la Rai accusata di essere “fascista” e completamente piegata ai desiderata del premier Renzi. Il motivo è semplice: con Roberto Fico alla guida della Commissione di Vigilanza Rai, il rischio è che si possa creare un conflitto di interessi al contrario. Ma Freccero ha scagliato le sue frecce. Non resta che attendere se riusciranno a colpire il target: Mamma Rai. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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