Forza Italia? "Stanno facendo i comunisti". Parola di Verdiniani contro la sfiducia al Governo

27 gennaio 2016 ore 10:53, Americo Mascarucci
Il gruppo di Denis Verdini al Senato voterà contro la mozione di sfiducia al Governo presentata dal centrodestra sul "caso banche".
Una posizione che non mancherà di scatenare inevitabili polemiche anche se la motivazione addotta dal gruppo di Ala a Palazzo Madama sembrerebbe perfettamente coerente con quelli che, in passato, sono sempre stati gli orientamenti di Berlusconi e company
"Consideriamo la posizione di FI, sulla mozione di sfiducia al Governo, strumentale, demagogica e sbagliata. Stanno facendo i comunisti. E so che stasera alla riunione del gruppo di Ala Manuela Repetti che segue la vicenda, proporrà di votare no alla mozione di sfiducia". 
A spiegare la posizione di Verdini e company è il presidente dei senatori Lucio Barani, che precisa come il no alla mozione non possa considerarsi comunque "un voto di fiducia al Governo". 
Quel riferimento agli azzurri che starebbero facendo i comunisti non è casuale, visto che ai tempi del Governo Berlusconi le ripetute mozioni di sfiducia presentate dalla minoranza, il Pd su tutte, venivano appunto derubricate alla voce "metodi staliniani". 
Dunque nessun ingresso nella maggioranza tiene a precisare Ala perché votare contro la mozione di sfiducia non significa automaticamente dare fiducia all'Esecutivo. Il che è sicuramente vero, anche se per la proprietà transitiva, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia: comunque la si pensi il dato politico è chiaro. Verdini se non sta proprio dentro, sta sicuramente sulla porta del Governo. 

Forza Italia? 'Stanno facendo i comunisti'. Parola di Verdiniani contro la sfiducia al Governo
E se per l'opposizione, quella forzista in primis, Verdini è già dato in maggioranza i malumori maggiori anche stavolta arrivano dalla minoranza Dem
. La quale pare tutt'altro che entusiasta del fatto che la truppa verdiniana voti contro la mozione di sfiducia e dimostri appunto di essere sempre di più con un piede dentro e l'altro fuori dalla maggioranza. A farsi portavoce del malessere della minoranza Pd sempre più allergica agli appoggi esterni di Verdini è ancora una volta Roberto Speranza che chiede un "chiarimento politico perché ogni volta che Verdini & co. votano con noi il Pd ci rimette".
Un'accusa pesante che dimostra chiaramente quanto gli ex berlusconiani non siano proprio graditi dalle parti del Nazareno. Anche perché alla fine, per Speranza e company tuitto rientrerebbe nelle manovre in corso per dar vita al Partito della Nazione di renziana memoria. Ma agli ex Ds ritrovarsi Verdini, Bondi e la Repetto come compagni di strada dopo aver dovuto accettare già Alfano e Cicchitto, sembra davvero troppo. 
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