Unioni civili, Adinolfi: "Agnese Renzi pensa come la maggioranza degli italiani, ma non è Veronica Lario"

27 gennaio 2016 ore 12:14, Marta Moriconi
Agnese Renzi non gradisce la Stepchild Adoption. Una notizia che "scorre" sul Corriere della Sera che evidenzia i molti dubbi della moglie del premier sull’adozione del figliastro che è contenuta nella legge sulle unioni civili. Mario Adinolfi, del Comitato Difendiamo i nostri figli e direttore de La Croce, commenta l'articolo di Claudio Bozza e spiega il "vento" che tira a casa Renzi. 

Adinolfi, cosa pensa dell'articolo de Il Corsera che evidenzia tutte le titubanze di Agnese Renzi sulle unioni civili? 

Unioni civili, Adinolfi: 'Agnese Renzi pensa come la maggioranza degli italiani, ma non è Veronica Lario'
"Non è rilevante l'atteggiamento della moglie del presidente del Consiglio. Qui bisogna ragionare per atti politici. Conosco il contesto familiare di Renzi, le sue radici e la sua formazione. Il percorso politico l'abbiamo compiuto negli stessi luoghi, io sono stato presidente nazionale dei Giovani Popolari che ha avuto Matteo Renzi segretario di Firenze. Conosco perfettamente i suoi orientamenti valoriali e siamo della stessa generazione degli anni '70. I politici sanno far di conto, quel che Renzi dovrebbe capire, e lo potrebbe percepire anche dal suo contesto familiare, è che questa legge è assolutamente sgradita alla stra-maggioranza degli italiani". 

Da quando però ha messo il cappello dello statista, ha dovuto allargare gli orizzonti nel segno del pragmatismo politico secondo l'articolo di Bozza...

"Renzi politico, perché per definire un politico uno statista ci vogliono un po' più di anni  - non si diventa subito De Gasperi e Moro - deve considerare però la cultura di riferimento del suo popolo, l'orizzonte valoriale e le opinioni diffuse. A me sembra che Renzi stia compiendo un passaggio che forse dal punto di vista politico si rifà all'ala radicale, ma per incalzare quei pochi contenti dell'area radicale, mediaticamente molto ben esposti, rischia di perdere il rapporto profondo con il suo popolo. Siccome sono convinto che Renzi deciderà solo facendo di conto, e non facendo l'analisi valoriale perchè da quel punto di vista vale l'analisi di Agnese Renzi, io lo invito a fare correttamente i conti. Gli conviene scambiare il consenso di qualche paginata di Repubblica e di qualche piccola lobby ben inserita nei gangli della comunicazione italiana, con il consenso diffuso della stragrande maggioranza delle famiglie
 italiane?".

Agnese Renzi come Veronica Lario, questo porsi criticamente nei confronti del premier-marito può rappresentare un punto a sfavore importante per Renzi o è tutto studiato? 

"Non voglio fare dietrologia. Non c'entra niente la famosa lettera che scrisse Veronica Lario a Repubblica che innescò, di fatto, la fine di Berlusconi ai tempi del caso di Noemi Letizia. Qui non leggo una dimensione di reale ostilità di Agnese Renzi nei confronti del marito. Sicuramente Agnese Renzi si dimostra una donna coraggiosa, che parla sempre con parole chiare e nette, non mi sorprende che questa sia la sua opinione. Non svela tanto una divaricazione tra i due questa indiscrezione, ma il contesto culturale in cui il marito vive da decenni. Quindi svela l'inconsistenza di chi dice che Renzi è un appassionato di questa legge. Vanno comprese ora le ragioni per cui subisce questa legge, il calcolo politico che c'è dietro e magari noi possiamo fargli capire anche con la piazza del 30 gennaio che il calcolo è sbagliato". 
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