Statue coperte, Fusaro: "Occidente sessocentrico. Rouhani trattato da buzzurro, noi senza identità"

27 gennaio 2016 ore 16:42, Andrea De Angelis
Continuano le polemiche sulle statue coperte in Campidoglio per la visita del presidente iraniano Rouhani. C'è chi parla di una "costruzione giornalistica" e chi invece, come il ministro Franceschini, giudica "incomprensibile tale scelta". IntelligoNews ha chiesto un parere al filosofo Diego Fusaro...

Siamo sempre più in una società sessocentrica, dove ci si riscopre simili e vicini solo o quasi esclusivamente quando si parla di sesso nel senso più ampio del termine? 
"Certamente, ormai ci si mobilita solo per queste cose e non più per le questioni sociali ed economiche. Siamo al trionfo del capitale. Questo avviene perché mentre la vecchia lotta di classe andava a toccare i rapporti di forza, quelle tra omosessuali ed eterosessuali, tra uomini e donne, tra gender e padri di famiglia non vanno nemmeno a scalfire i rapporti di forza. Questo è il successo clamoroso del capitale: divide gli ultimi". 

Un disoccupato gay o etero è sempre un disoccupato. 
"Esattamente, infatti gli eterosessuali e gli omosessuali, gli uomini e le donne non sono classi sociali perché queste ultime hanno al loro interno tutti loro. Tutto questo serve ad evitare che si riverticalizzi il conflitto verso chi oggi trae giovamento da queste frammentazioni". 

Statue coperte, Fusaro: 'Occidente sessocentrico. Rouhani trattato da buzzurro, noi senza identità'
Pensando alle statue coperte, ben venga il rispettare l'altro, ma se fatto in questo modo non si rischia di non rispettare più se stessi?
"In questo caso non si è rispettato né l'altro né se stessi. L'altro è stato trattato come un buzzurro incapace di riconoscere ed apprezzare la cultura occidentale senza che lui credo avesse mai chiesto la copertura dei nudi. La mancanza di rispetto è stata anche verso noi stessi perché ovviamente il rispetto delle culture altrui non deve passare dalla negazione della propria. Solo chi ha una cultura può rispettare quelle degli altri, siamo alla doppia offesa". 

L'identità e l'alterità sono cose che si studiano sui banchi di scuola...
"Certo, il multiculturalismo prevede più culture in dialogo tra loro, non l'annientamento delle culture per non offendere l'altro". 

Se fossero stati coperti i crocifissi anziché le statue avremmo avuto le stesse polemiche?
"Credo che anche quello sarebbe stato oggetto di indignazione, anzi mi stupisco che non l'abbiano fatto perché sarebbe stato coerente con questa logica che io chiamo di desimbolizzazione. Tolgono cioè i simboli perché fintamente si vuole rispettare l'altra cultura e segretamente invece si vogliono distruggere le culture perché resti solo il vuoto nichilistico del consumo". 



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