Ddl Cirinnà, voto su pregiudiziali e sospensive slitta a febbraio "grazie" a Marine Le Pen

27 gennaio 2016 ore 14:42, Andrea De Angelis
Il merito, seppur in modo indiretto, è di Marine Le Pen. La richiesta è stata presentata non certo da lei, ma dalla Lega Nord ed è stata accolta portando alla decisione della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

Il voto sulle pregiudiziali e sulle sospensive presentate dalle opposizioni al ddl Cirinnà sulle Unioni civili slitta a martedì prossimo, 2 febbraio, come riportato dall'Ansa. Domani ci sarà solo l'incardinamento del testo e la discussione su sospensive e pregiudiziali. Lo slittamento del voto sulle pregiudiziali, si apprende alla fine della capigruppo, è dovuto alla richiesta della Lega - confermata anche dal capogruppo Gian Marco Centinaio - di poter essere giovedì pomeriggio a Milano per l'incontro dei partiti euroscettici al quale è prevista la partecipazione anche di Marine Le Pen. 
Ddl Cirinnà, voto su pregiudiziali e sospensive slitta a febbraio 'grazie' a Marine Le Pen
"Per tutta la prossima settimana ci sarà la discussione generale del ddl sulle Unioni civili. Ma non è stata indicata nè una data d'inizio delle votazioni degli emendamenti, nè una data finale del voto conclusivo del provvedimento". Lo ha detto il presidente dei senatori della Lega, Gianmarco Centinaio, spiegando ai cronisti quali sono state le decisioni della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che si è appena conclusa. Il voto sulle pregiudiziali e sulla richiesta di sospensiva al ddl Cirinnà si terrà, come riporta l'agenza, martedì presumibilmente alle 16.30.
Una Lega Nord che è pronta a ritirare "il 90%" degli oltre 5mila emendamenti presentati al ddl unioni civili" come annunciato da Gian Marco Centinaio affermando come ci sia stato, tra i capigruppo, "un patto tra gentiluomini" sul dibattito in Aula al ddl Cirinnà. 
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