Ddl Cirinnà, Centinaio (Lega): "Sono felice. Vi racconto il patto con Zanda e lo sbando di Alfano"

27 gennaio 2016 ore 15:55, Andrea De Angelis
L'esame nell'aula del Senato del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili avrà inizio domani con la discussione sulle sospensive e sulle pregiudiziali. Il voto su queste ultime, però, avverrà nella seduta di martedì 2 febbraio e dunque dopo il Family Day del Circo Massimo. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, accogliendo le richieste della Lega Nord.IntelligoNews ha contattato il capogruppo dei senatori del Carroccio, Gian Marco Centinaio...

Il primo voto sul ddl Cirinnà arriverà dopo il Family Day. Si tratta di una coincidenza o era anche questo il vostro obiettivo?
"Si tratta di una coincidenza visto che la Lega domani avrà un convegno internazionale con la presenza dei colleghi del Front National, di conseguenza noi senatori non saremmo potuti essere presenti in Aula. Logicamente, se devo fare anche un ragionamento a titolo personale, sono felice perché la speranza era proprio quella di riuscire a posticipare il voto. Questo non lo nego". 

Noi abbiamo titolato che il merito è anche di Marine Le Pen...
"Esatto, il merito è anche suo (ride, ndr), è così. Sono contento che la nostra richiesta posta ai capigruppo sia stata accolta". 

Ddl Cirinnà, Centinaio (Lega): 'Sono felice. Vi racconto il patto con Zanda e lo sbando di Alfano'
Lei ha parlato di un patto tra gentiluomini, come riportato dalle agenzie pochi minuti fa. Possiamo rivelare di cosa si tratta?
"Sì, assolutamente, non è il patto del Nazareno e di conseguenza noi non facciamo nulla di nascosto. Nel momento in cui c'era la necessità da parte del Pd di dover affrontare questo tema in tempi brevi, senza dover trattare 5mila emendamenti, temevano che questi erano stati posti in essere solo per fare ostruzionismo. Da parte mia ho posto perplessità e riserve dicendo chiaramente che quegli emendamenti non erano ostruzionistici, ma servivano solamente per chiedere al Partito Democratico di poter trattare e votare in modo sereno questo provvedimento. Senza quelle tensioni, per intenderci, che c'erano state con le riforme costituzionali in Aula. Da parte del senatore Zanda, ci tengo a sottolinearlo persona a modo e gentilissima, c'è stata la massima disponibilità e dunque il patto è stato proprio questo: permettere a noi di esprimere le nostre opinioni, permettere al Pd di non dover entrare nella palude di un'eventuale ostruzionismo in Aula". 

Alfano, dopo aver detto di non andare al Family Day in quanto ministro, ieri ha parlato di un possibile referendum abrogativo. Visto quanto accaduto oggi possiamo dire che la partita è ancora aperta e che quelle dichiarazioni forse sono state un po' frettolose, oppure l'esito del voto è già scontato al di là delle date?
"Alfano non ha idea di quello che succede in quest'Aula e lo vedo abbastanza allo sbando. Noi ce la giochiamo, insieme a Ncd, perché vogliamo difendere la famiglia tradizionale fino all'ultimo voto. Questo è il nostro obiettivo, questo è il dogma su cui stiamo ragionando. Non penso al referendum, ma all'Aula. Alfano dovrebbe combattere come noi convincendo i suoi colleghi del Pd ad andare nella stessa direzione". 
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