Istat, fiducia dei consumatori mai così alta. Renzi: "La riforma più importante"

27 gennaio 2016 ore 19:50, Andrea Barcariol
Il 2016 si apre con la crescità dell'indice del clima di fiducia dei consumatori. Lo rende noto l'Istat, spiegando che rispetto a dicembre c'è stato un aumento da 117,7 a 118,9, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche, 21 anni fa (gennaio 1995). Troppo presto però per cantare vittoria perché se da una parte c'è chi sale, dall'altra c'è scende la fiducia nelle imprese che passa dal 105,6 al 101,5. Per quanto riguarda i consumatori l'incremento risulta maggiore per le componenti personale e corrente (rispettivamente a 107,6 da 104,5 e a 113,5 da 109,1) e più contenuto per la componente economica (a 153,5 da 153,0) e quella futura (a 127,7 da 127,3). Diminuiscono lievemente i saldi delle stime sia dei giudizi sia delle attese sull'attuale situazione economica del Paese (a -25 da -24 e a 24 da 25, rispettivamente). Nel commercio al dettaglio invece peggiorano sia i giudizi sulle vendite correnti (a -2 da 12) sia le attese sulle vendite future (a 26 da 29); in accumulo sono giudicate le scorte di magazzino (a 11 da 7). Per i giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi il saldo scende  a  -25 da -16. Quanto alle attese sui prezzi nei prossimi 12 mesi, il saldo passa a -13 da -11.

Istat, fiducia dei consumatori mai così alta. Renzi: 'La riforma più importante'
Il clima di fiducia scende in misura significativa nei servizi di mercato (a 106,6 da 113,9) e nel commercio al dettaglio (a 101,9 da 108,8); mostra un calo contenuto nella manifattura (a 103,2 da 104,0) e registra una lieve flessione nelle costruzioni (a 114,6 da 114,8). Dati che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, come da abitudine, ha voluto sottolineare con un post su facebook, abbandonando per una volta l'amato twitter.  "È la fiducia la nostra riforma più importante. Tutti gli indicatori ci dicono che in Italia sta tornando la fiducia. Oggi Istat addirittura certifica che la fiducia dei consumatori italiani è al top da 21 anni. Italiano tra gli italiani, so che dobbiamo insistere, lavorare, perseverare senza tregua. Ma aver restituito il futuro agli italiani è la riforma più bella e più importante che ha fatto la politica negli ultimi due anni. Avanti tutta, l'Italia riparte".
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