Corsaro (Fratelli d’Italia): “Liste bloccate? Partito che sbaglia deve pagare. Ecco la mia proposta...”

27 giugno 2014 ore 11:52, Andrea Barcariol
In Europa nessun rinnovamento con Renzi e la Le Pen dovrà guardarsi intorno.
Corsaro (Fratelli d’Italia): “Liste bloccate? Partito che sbaglia deve pagare. Ecco la mia proposta...”
Questo il pensiero del deputato di Fratelli d’Italia Massimo Corsaro che, intervistato da IntelligoNews, spiega anche il progetto di legge presentato mercoledì alla Camera. L’apertura dei grillini a Renzi taglierà fuori Forza Italia? «Forza Italia ha fatto finta di essere un partito di opposizione ma ha sempre trovato le intese con Renzi sulle cose meno nobili. Ci si sta occupando di cose risibili, come l’immunità dei senatori. Servono riforme vere, a partire da una riforma della politica nel senso dell’eticità e della moralità. L’altro ieri ho presentato un progetto di legge chiedendo il principio della responsabilità oggettiva dei partiti, come per le società di calcio. Se qualcuno che il partito ha scelto e messo in una lista bloccata risulta colpevole di un reato di concussione o corruzione, anche il partito deve essere chiamato a rispondere dei danni all’erario e allo Stato. Sono convinto che in questo modo si sarebbero evitati tanti episodi negativi». Come giudica il tentativo non riuscito della Le Pen di costituire un gruppo parlamentare a Strasburgo? «Certamente la terrà fuori dai giochi, soprattutto per quanto riguarda l’individuazione dei ruoli apicali nella gestione del Parlamento Europeo. Questo però non sminuisce l’importanza del risultato ottenuto dalla Le Pen, soprattutto in Francia, a dimostrazione del rapporto lacerato tra i cittadini e questa Europa». Continuerete a guardare alla Le Pen come punto di riferimento? «Tutti dobbiamo reciprocamente guardarci con attenzione. E’ chiaro che ha avuto un risultato significativo che va evidenziato, ma anche lei ha bisogno di guardarsi in giro e lo dimostra il fatto che da sola non riesce a muoversi». Che idea si è fatto dello scontro Merkel-Renzi sulla flessibilità? «Che ci sia la necessità di rivedere le regole, lo dicono decine di milioni di europei. Aspetto la prova dei fatti, finora le scelte sui vertici europei da eleggere, condivise da Renzi, non danno l’idea di un rinnovamento. Anzi, rappresentano la conservazione e il consolidamento di quel modello di Europa bocciato da milioni di europei con il voto del 25 maggio». E’ un’apertura strategica quella della Merkel? «Lei ha bisogno di rafforzare la credibilità della sua leadership, su cui oggi c’è molto scetticismo. Ci sono tante domanda concrete a cui si deve dare una risposta, ad esempio: si può pretendere che l’Unione Europea si occupi di tutto a tutela degli Stati membri a partire dalla collaborazione con l’Italia nella gestione dell’immigrazione?».
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