Brexit, Yellen e Draghi pronti a tutto contro l'effetto domino

27 giugno 2016 ore 8:46, Adriano Scianca
Brexit “potrebbe avere significative ripercussioni economiche”, e anche se ha poche probabilità di innescare una recessione in America, potrebbe pur sempre “rappresentare un rischio per la stabilità finanziaria”: lo ha detto la presidente della Federal Reserve americana, Janet Yellen, davanti alla Commissione bancaria del Senato a Washington. Tali timori sono peraltro una delle ragioni per le quali la Yellen prevede prudenza nell’aumentare i tassi d’interesse. Le probabilità di un rialzo dei tassi Usa a fine anno sono scese ad appena il 23%. 

Brexit, Yellen e Draghi pronti a tutto contro l'effetto domino
I banchieri centrali di tutto il mondo sono in allarme: l'uscita del Regno Unito dalla Ue potrebbe innescare un effetto domino non solo politico, ma anche economico. Per questo bisogna prendere le contromisure. Anche la Banca centrale europea è pronta a tutto: Mario Draghi ha spiegato che “è difficile prevedere le diverse dimensioni con le quali il voto britannico impatterà su mercato ed economia dell’Eurozona. Dico solo che siamo pronti ad affrontare tutte le urgenze possibili e ogni preparazione necessaria è stata fatta”. 

La Bce potrebbe essere costretta ad aumentare la portata del proprio piano di stimolo all’economia dell’Eurozona, incrementando gli acquisti di asset o riducendo ulteriormente i tassi sui depositi, magari non nell’immediato ma nel tempo.
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