Ustica, fra "fantascienza" e "passi avanti da compiere". Mattarella per le famiglie

27 giugno 2016 ore 10:29, Americo Mascarucci
"Basta opacità su Ustica, serve la verità"
E’ l’appello lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella  nel 36esimo anniversario della strage. 
Il Capo dello Stato ha inviato un telegramma ai familiari delle vittime. 
L’attentato provocò la morte di  81 persone passeggeri ed equipaggio del Dc9 Itavia in volo da Bologna a Palermo precipitato il 27 giugno 1980 nel mar Tirreno. 
"E' una domanda di giustizia – scrive Mattarella - quella che le famiglie rappresentano. A questa domanda devono corrispondere, con serietà e dedizione, le istituzioni nazionali e quelle estere chiamate a collaborare, perchè  le nostre democrazie si fondano su valori e diritti che non possono sottrarsi al criterio della verità. Nell'auspicio che passi avanti possano ancora essere compiuti, e che si riescano a rimuovere le opacità purtroppo persistenti, rivolgo a voi il mio saluto unito al sentimento più profondo di solidarietà". 
Nel telegramma inviato a Dartia Bonfietti presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Marttarella aggiunge: "In questa occasione - prosegue - desidero esprimere all'Associazione parenti delle vittime e a Lei, gentile presidente, la mia vicinanza e il mio sostegno nell'instancabile impegno, che in 36 anni mai è venuto meno, per tenere viva la memoria e per continuare a cercare di gettare piena luce sulla tragedia".

Ustica, fra 'fantascienza' e 'passi avanti da compiere'. Mattarella per le famiglie
Dunque anche a giudizio di Mattarella intorno alla strage di Ustica continuerebbero a sopravviovere troppe opacità che fino ad oggi avrebbero impedito di conoscere la verità su quell’attentato. 
Una teoria questa che però è contestata da alcuni come ad esempio il senatore Carlo Giovanardi il quale ha replicato: "La sentenza della Cassazione del 2006, passata in giudicato, non soltanto ha assolto i generali dell'Aeronautica da ogni addebito, ma ha anche bollato come da fantascienza l'ipotesi di un missile o di una battaglia aerea come causa dell'abbattimento del DC9 Itavia. Carte fondamentali per capire l'accaduto non sono ancora divulgabili in quanto coperte dalla denominazione 'segretissimo'". 
"L'Italia, nel frattempo, - prosegue Giovanardi - non ha presentato il final report sull'incidente all'Icao, come ogni Paese civile è tenuto a fare, dopo che l'ultima autorevole perizia nel processo penale, firmata dagli 11 più famosi esperti aeronautici del mondo, mai contraddetta successivamente in sede tecnica, ha dimostrato essere stata l'esplosione di una bomba nella toilette di bordo la causa dell'abbattimento"
Per Giovanardi intorno ad Ustica si continuerebbe a creare troppa fantascienza: "Altro che ricerca della verità! Purtroppo in questo caso il pervicace rifiuto di mettere a disposizione degli storici e dell'opinione pubblica la documentazione dell'epoca dimostra che più che a scoprire la verità si continuano a sceneggiare film di fantascienza su inesistenti battaglie aeree e fantasiosi missili". 

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