Per signore di Terlizzi "Un dono di Dio", ma contro papà Vendola qualcuno protesta

27 giugno 2016 ore 11:28, intelligo
Nichi Vendola torna in Italia nella sua Terlizzi. Insieme a lui il compagno Ed con il bambino Tobia di cui è ormai ben nota la storia.
Nell'intervista a Repubblica dichiara: "Non permetterò che il mondo gli diventi ostile appena tenterà di entrarvi. Io e Ed non vogliamo fare i testimonial di una battaglia di civiltà. Vogliamo solo vivere in pace. Ho comprato casa a Terlizzi, a duecento metri dal luogo dove nacque mia madre, conosco tutti e tutti mi vogliono bene. A Roma abbiamo un piccolissimo appartamento in centro. Ma non permetteremo che il corpo di nostro figlio diventi una bandiera dei diritti civili".
Per signore di Terlizzi 'Un dono di Dio', ma contro papà Vendola qualcuno protesta
L’ex governatore ha scelto di tornare nella sua città natale per evitare di ritrovarsi nella caotica Roma proprio nel periodo torrido. "Questo bambino è soltanto un dono di Dio", dicono per strada le signore della città.
"Conosciamo Nichi da quando è bambino, abbiamo conosciuto bene Ed. Questo bambino sarà semplicemente felice". E a chi si dice pronto a protestare contro la scelta di Vendola, intorno alla quale si è acceso un infiammato dibattito nei mesi scorsi, rispondono le parole dell'ex governatore pugliese: "Il desiderio di paternità è il contrario dell'egoismo. Prima pensavamo all'adozione. Stiamo insieme da dodici anni e volevamo un figlio. Sia per gli eterosessuali, sia per gli omosessuali, sia per i padri sterili e sia per quelli fertili la voglia di avere figli è amore per la vita, il presupposto per la sopravvivenza dell'umanità”.

autore / intelligo
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