L'operazione della Polizia contro i ladri d'auto: con Scout Nav controlli hi-tech

27 giugno 2016 ore 14:48, Lucia Bigozzi
Si chiama “Scout Nav” ed è l’ultimo ritrovato della tecnologia in dotazione alla Polizia Stradale. Cosa è e come funziona? Lo strumento è caratterizzato da una telecamere istallata sul parabrezza della pattuglia della Stradale è in grado di esaminare le targhe delle autovetture, in sosta e in transito con l’obiettivo di verificare, in tempo reale, se quei veicoli hanno regolare assicurazione o, ancora, se risultano rubate. La novità è inserita all’interno del sistema “Mercurio” predisposto sulle Volanti e sulle vetture del Reparto prevenzione Crimine che ha permesso in questi giorni di controllare qualcosa come 15mila targhe.

L'operazione della Polizia contro i ladri d'auto: con Scout Nav controlli hi-tech
La cornice del nuovo sistema di controlli ad alta tecnologia, è quella dell’operazione “Safety Car”, disposta a livello nazionale dalla Direzione centrale Anticrimine
e finalizzata al contrasto dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento alla ricerca di veicoli rubati. Operazione che prevede una serie di posti i posti di blocco lungo le maggiori arterie delle città – già avviata a Taranto – proprio per verificare in tempo reale le auto che circolano. La novità infatti, rispetto alle modalità di controllo “tradizionali”, è che non c’è più bisogno di fermare gli automobilisti esibendo la classica “paletta” della Polizia Stradale: d’ora in poi, infatti, tutto può avvenire non solo in diretta ma anche in movimento. Un sistema che tiene un sé anche un effetto deterrente dal momento che spesso, gli automobilisti rallentano quando a distanza intravedono il posto di blocco operativo. Ora non sarà più così e il rispetto del codice della strada a questo punto non ammette più “distrazioni”. 
Non solo. Il sistema “Mercurio”, adotta innovazioni tecnologiche ancora più sofisticate: si compone di un tablet e una telecamera esterna, utilizzata per la video sorveglianza in mobilità che consente – anche qui in tempo reale - di compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate, di leggere automaticamente le targhe e di trasmettere alla Sala Operativa le immagini del contesto in cui gli operatori di Polizia sono impegnati. A Taranto, le 90 pattuglie presenti sul territorio hanno controllato – come detto - 15.029 auto in modalità automatica: 286 le auto­vetture controllate con il “vecchio” sistema dei posti di controllo “fisici”, mentre 743 sono state le persone identificate. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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