Morata è l'incubo di Buffon ma Conte ci crede: "non è impossibile"

27 giugno 2016 ore 12:57, intelligo
Di Mario Grassi

Antonio Conte d'impeto carica gli azzurri verso quello che sarà lo scontro di oggi alle 18. Queste le parole del commissario tecnico: "Non siamo qui per fare le comparse. Non vogliamo tornare a casa e non siamo la vittima sacrificale della Spagna. Dobbiamo andare oltre la ragione, perché domani non basterà fare l’ordinario e sono convinto che possiamo fare qualcosa di straordinario. Se ci limitiamo a quello, se pensiamo, perdiamo. Sentiamo la responsabilità di un popolo che soffia dietro di noi. Niente è impossibile, sarebbe tutto troppo semplice se ogni previsione venisse sempre rispettata. Il sale della vita e del calcio è sovvertire il pronostico in una lotta impari”.
"Abbiamo grandissimo rispetto per la Spagna. È una delle rivali più forti al mondo, una delle favorite. Abbiamo lavorato, siamo pronti, è una partita senza domani. Non voglio che ci siano recriminazioni a fine gara, dobbiamo dare tutto. Se poi l’avversario in campo si dimostrerà più forte, applaudiremo. Altrimenti dobbiamo vincere noi. I ragazzi stanno bene e ho fiducia in loro, è un ottavo in salita, ma diremo la nostra”.

Morata è l'incubo di Buffon ma Conte ci crede: 'non è impossibile'
Proprio riguardo la questione del valore dell’avversario interviene nella questione Buffon parlando di Morata: «Alvaro ha tutto per fare la differenza, quando non presenta anomalie psicologiche”. “Sì è vero lo dissi con il sorriso, perché Alvaro è ancora un ragazzo e non ha nemmeno lui la consapevolezza di quanto sia forte. E soprattutto ha una dote che solo i grandi calciatori possiedono: nelle grandi partite fa gol. E lo sta confermando in questo Europeo. La Spagna non è solo Morata, però lui è il terminale offensivo e per quello che sta facendo è il pericolo numero uno”.
Per affrontare gli iberici, non sono previsti cambiamenti tattici: “Non tenteremo niente di inedito, non è il genere di partite in cui si sperimenta dal nulla”.
Prosegue il mister: ”Niente è impossibile, altrimenti sarebbe tutto semplice, si toglierebbe il sale della vita. L’incertezza dà forza, cercare di battere il più forte, sovvertire il pronostico in una lotta impari, ecco quello che vale. Non siamo la vittima sacrificale, che sia molto chiaro, io non voglio tonare a casa, la Spagna se la dovrà sudare. Non so se sia stato più difficile risollevare la Juve o questa Nazionale. Posso dire che ho preso al volo l’occasione azzurra, senza pensare; e dico grazie ai ragazzi, che hanno dimostrato e dimostrano la voglia di superare l’ostacolo, molto alto; e questo mi basta. Non so che Spagna sarà; i sistemi di gioco sono solo numeri; poi un allenatore li modella a sua immagine, tenendo conto delle caratteristiche dei giocatori che ha. Dunque non penso alla formazione della Spagna ma solo a quello che dovremo fare noi”
La debacle degli spagnoli nell’ultima partita del girone non fa abbassare la guardia. "Basta leggere la panchina della Spagna per rendersi conto della sua forza. Le sconfitte portano qualcosa di più a livello di rabbia, attenzione e concentrazione. Magari, se fosse arrivata qui con tre vittorie, la Spagna sarebbe stata un po’ più morbida, lo avrei preferito. Anche contro la Croazia, gli spagnoli avrebbero potuto ammazzare la partita, hanno proposto tagli e passaggi notevoli. Noi dovremo correre in fase di possesso e anche quando non abbiamo il pallone, non possiamo tener palla in modo sterile. Faremo una gara intensa. E no, non penso che un sistema di gioco possa influenzare più o meno un’altra squadra”. 

autore / intelligo
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