Omosessualitá, Miriano: "Papa ha parlato anche di famiglia naturale. Io cristiana con amici gay"

27 giugno 2016 ore 13:00, Marco Guerra
“Il Papa ha parlato di genocidio armeno e ha fatto un dichiarazione comune in difesa della famiglia naturale eppure i giornalisti riportano solo le frasi dette in aereo sui gay”. Sentita da IntelligoNews, la giornalista vaticanista e scrittrice Costanza Miriano ridimensiona il clamore suscitato riguardo alla scuse che Papa Francesco ha invitato a rivolge agli omosessuali. “In Italia non esiste alcun problema – aggiunge Miriano – con i miei amici gay mi comporto come con tutte le altre persone”. 

Omosessualitá, Miriano: 'Papa ha parlato anche di famiglia naturale. Io cristiana con amici gay'
È stato strumentalizzato anche questa volta il Papa? 

“Bisognerebbe ascoltare il Papa con il cuore di un fedele, solo così si capisce che questo Papa non sta cambiando niente ma sta cercando di convertirci, è un invito alla conversione ogni volta che manchiamo verso qualcuno e ognuno di noi è mancato verso i bambini i poveri e tante categorie. Sicuramente in passato le persone con tendenze omosessuali hanno sofferto. Il problema è che tutto quello che lui dice viene usato contro la dottrina e magistero. I giornalisti mostrano una dottrina “cattiva” e un Papa “buono” ma non è così. Se noi ascoltiamo con cuore leale e da discepoli non c’è niente di ambiguo, se ascoltiamo con cuore malizioso che vuole far apparire una Chiesa retrograda troviamo mille modi per leggere così le sue dichiarazioni”.

Quindi le cose non stanno come riportano i giornali oggi dopo il colloquio in aereo con il Pontefice? 

“I giornalisti riportano solo quello che fa comodo alla linea del loro giornale. Perché i media laici non hanno dato alcun risalto alla dichiarazione congiunta sulla famiglia di Papa Francesco e del capo della Chiesa Armena, Catholicos Karekin II? In questa dichiarazione si esprime preoccupazione “per la crisi della famiglia in molti Paesi”. La Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – ricorda ancora il testo comune – condividono “la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuità e di amore fedele tra un uomo e una donna”. Sono parole chiarissime! Secondo me dovremmo ascoltare meno alcune notizie, non è che ogni giorno c’è una novità sul piano dottrinale. La vera notizia è che il Papa è andato in Armenia, ha abbracciato i cristiani armeni e ha ammesso che c’è stato un genocidio. Tutto il resto sono parole, non è che ogni giorno cambia la dottrina e il magistero”. 

Lei sostiene che i discorsi in aereo non siano magistero? 

“Ma anche se lo fossero non ha detto nulla di nuovo.  È vero che spesso in passato che la Chiesa è stata concentrata più sulla sessualità che su altre questioni. Ma a me pare che il deposito della fede sia chiarissimo, senza sbavature. Questa cosa di cercare sempre la notizia in modo malizioso lo trovo poco intelligente, il problema è che ai giornali non gliene frega niente di capire i cammini di fede. Io mi sento una fedele non una giornalista nei confronti del Papa e non mi sembra che abbia mai detto niente contrario alla dottrina”. 

Intanto Vendola e Tobia tornano a Terlizzi con il loro bambino ottenuto con l’utero in affitto… dobbiamo chiedere scusa anche a loro o su questo c’è una visione chiarissima della Chiesa? 

“Su tutti punti c’è una visione chiara, io non ho nessun diritto di ricevere le scuse di Vendola. MA quel bambino un giorno avrà il diritto di avere delle scuse, magari dalla madre che ha venduto il suo patrimonio genetico e dalla donna che ha ceduto il suo utero per portare avanti la gestazione. Tobia avrà diritto a ricevere le scuse di due donne e di due uomini o no? Questo perché l’adozione è un atto che va a sanare una ferita che si è creata a causa di situazioni drammatiche (come ad esempio la morte dei genitori o l’abbandono del neonato), qui invece si tratta di un atto programmato per creare un bambino che sarà orfano di madre”. 

Una ferita insanabile? 

“Capiamoci è un bene che ci sia Tobia, e il fatto che esista è una cosa che deve rendere tutti felici. Insomma il bambino c’è, figuriamoci io sono perché nascano anche i figli degli stupri. Tutti i bambini hanno risorse inaspettate e riescono a vivere con più o meno cicatrici. Però rimane il fatto che una ferita c’è. Il bambino è il benvenuto ma questo non giustifica la violenza che è stata fatta”.

Come deve rapportarsi la Chiesa oggi con i gay? Chi ha sbagliato?

“Io venerdì ho presentato un libro di Giorgio Ponte, un mio amico omosessuale, non è che mi sono chiesta come rapportarmi con lui. Ho letto suo libro ‘Io sto con Marta’ come un altro libro, poi ho criticato quello che non mi piaceva e ho lodato quello che trovavo bello come avrei fatto con qualsiasi altro autore. È come dire come mi pongo davanti ad una persona bionda, secondo me questo in Italia è un problema che non esiste”.

Secondo molte ricerche internazionali, risulta infatti che in realtà l’Italia è uno dei Paesi più gay-friendly del Mondo.  Forse non è un caso che sia anche il Paese più cattolico del mondo…

“Ma perché i cattolici sono friendly con tutti. Tutto questo risentimento è solo immaginato ed è stato accentuato in modo pretestuoso per chiedere diritti e fare propaganda rispetto alla quale io posso essere contraria senza per forza essere tacciata di omofobia. Io penso che oggi, nel 2016, il problema non esiste. Basta pensare che l’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo che ha depenalizzato l’omosessualità alla fine del 1800.  Mio padre che è del 1936 mi ha raccontato che aveva amici omosessuali e che questi non avevano alcuno tipo di derisione da parte della comunità. Ci sono omossessuali santi, altri cretini e altri ancora geniali, insomma come tutto il resto dell’umanità. Mi ricordo un reportage di ‘Repubblica’ in cui il giornalista cercava a tutti costi un gay maltrattato, il massimo che ha trovato era il titolare di un bar che diceva di sentirsi gli sguardi della gente addosso. Allora che dovrebbe dire Mario Adinolfi che lo insultano continuamente per il suo aspetto fisico?”

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]