Spagna, ci risiamo: Rajoy (non) vince e spera in un patto coi socialisti

27 giugno 2016 ore 13:12, Lucia Bigozzi
Mariano Rajoy, ha vinto ma potrà governare con un ragionevole margine di sicurezza? Se lo chiedono in molti, non solo in Spagna ma pure nel resto di un’Europa che fa i conti con Brexit. Rajoy ieri ha auspicato un accordo per la formazione del nuovo esecutivo nell’arco di un mese, dopo l’insediamento del parlamento programmato per il prossimo 19 luglio. Dunque molto dipenderà da come il Partito socialista spagnolo accoglierà o no, la mano tersa del leader dei popolari. 

Spagna, ci risiamo: Rajoy (non) vince e spera in un patto coi socialisti
Al momento, i socialisti spagnoli non hanno alcuna intenzione di garantire il “battesimo” del governo post-voto e non a caso il segretario organizzativo del Psoe, Cesar Luena,
ha escluso il sostegno alla rielezione di Rajoy evidenziando che gli spagnoli hanno votato i socialisti per cambiare le politiche considerate negative del Partito Popolare. Luena rilancia in un’intervista all’emittente telefonica Cadena Ser: “Abbiamo una posizione molto chiara che abbiamo espresso durante la campagna elettorale, non appoggeremo Rajoy né con azioni né con omissioni. La vocazione del Psoe è di cambiare Rajoy”. C’è un altro dato: i socialisti ora rimandano la palla nel campo dei popolari. Anche qui, Luena è chiaro quando dice di non escludere completamente la possibilità di un governo targato Psoe, nonostante abbia ottenuto solo 85 deputati e che per governare ne servono 176 e tuttavia rimarca che a fare il primo passo deve essere lo stesso Rajoy: “Dal risultato emerge una conclusione ed è che a prendere l'iniziativa deve essere Rajoy . Il Psoe è la prima forza di sinistra e l'alterntiva, però siamo la seconda forza” dopo il Pp. 
In effetti, da questo voto i popolari escono rafforzati rispetto allo scorso dicembre perché porta in parlamento 13 deputati in più. 
Di contro, c’è da registrare il “tonfo” di Podemos che sperava in questa tornata elettorale di diventare il primo partito della sinistra spagnola, surclassando i socialisti. C’è da dire che gli exit poll che davano il Movimento nato dagli Indignados in vantaggio sul Psoe, poi si sono rivelati inattendibili perché il quadro politico si è ribaltato. 

L’altro elemento che dalla Spagna al voto emerge, è che dopo la Brexit, i cittadini spagnoli hanno scelto i partiti tradizionali premiando una linea di stabilità, in primi quella dei popolari di Rajoy. Tutta un'altra storia, lontanissima da quella del Regno Unito. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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