Maturità e quizzone. Studenti denunciano: "In alcune scuole argomenti già noti"

27 giugno 2016 ore 13:28, Americo Mascarucci
La mattinata più temuta dagli studenti si è conclusa.
Infatti oggi era in programma negli istituti superiori la terza prova scritta degli esami di maturità, il cosiddetto quizzone, una sorta di questionario di cultura generale. 
Una vera e propria "prova al buio" visto che agli studenti non viene chiesto di cimentarsi su determinate materie ma appunto di rispondere a quiz che potrebbero riguardare ogni materia. 
A differenza dei primi due scritti a predisporre il test non è il ministero dell'Istruzione ma le singole commissioni d'esame. 
Le materie oggetto del quizzone  sono massimo cinque e i ragazzi dovranno svolgere un elaborato sintetico o rispondere a quesiti a risposta singola o multipla. Il regolamento vuole che le materie scelte siano svelate solo al momento dell'inizio della prova, che avrà come durata circa tre ore. 
Dopo quest'ultima prova, e la correzione di tutti gli scritti, per i maturandi sarà la volta dei colloqui orali.

Tuttavia le polemiche non sono mancate.
Maturità e quizzone. Studenti denunciano: 'In alcune scuole argomenti già noti'
Secondo quanto denunciato sul portale degli studenti italiani sarebbero moltissimi gli studenti già messi al corrente da tempo delle materie e delle domande (almeno quelle preparate dai commissari interni) della terza prova, così come anche quelle dell’orale. 
"Non è il caso che il sistema di preparazione dell’ultimo scritto sia rivisto in modo da non causare differenziazioni così grandi da classe a classe?" si chiedono gli studenti sui social network. 
E in effetti se il quizzone deve essere a sorpresa sarebbe forse opportuno intervenire in due modi: o limitare questa segretezza e dunque dare a tutti gli studenti le indicazioni sulle materie che saranno oggetto della terza prova senza discriminazioni per nessuno, oppure introdurre misure utili a prevenire il rischio di divulgare in anticipo gli argomenti.
Non è giusto infatti, se è vero che alcuni studenti conoscevano già le materie del quizzone, che alcuni possano godere del privilegio di studiare meno degli altri, ossia di quelli meno fortunati che invece non sanno dove le domande andranno a parare perchè i propri insegnanti sono ligi al segreto. 
Ora si passa alle prove orali. Certamente però si può dire che il più è fatto.
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