Zan (Pd): “Papa Francesco modernizzatore, Magistero arretrato. Quelli del Family Day dovrebbero farsi aiutare"

27 giugno 2016 ore 15:43, Lucia Bigozzi
“Passo avanti, nel solco della modernizzazione che sta portando avanti Papa Francesco nell’ambito sociale della Chiesa. Ma ciò che nella Chiesa rimane assolutamente arretrato è l’aspetto dottrinale del Magistero”. Vista dall’ottica di Alessandro Zan, parlamentare Pd, le parole del pontefice sugli omosessuali, rappresentano un punto di avanzamento anche se – come spiega nell’intervista a Intelligonews – la strada è ancora lunga, vedi Sinodo sulla famiglia. 

Papa Francesco ieri ha detto che “la Chiesa si deve scusare con i gay”: come commenta?

"E’ un passo in avanti ed è nel solco della modernizzazione che sta portando avanti Papa Francesco nell’ambito sociale della Chiesa. Mentre c’è un avanzamento nell’ambito sociale molto forte sul tema della povertà, della non discriminazione nei confronti dei migranti, oggi fortunatamente delle persone gay e lesbiche che non devono essere discriminate, devono essere accettate, e a cui addirittura il Papa chiede scusa, ovvero un fatto umano e politico molto forte, quello che rimane assolutamente arretrato nella Chiesa e che richiederà – immagino - anche molto tempo, è l’aspetto dottrinale del Magistero". 

A questo proposito condivide la sollecitazione di Mancuso che nell’intervista con Intelligonews considera necessario un intervento da parte del Papa sul Catechismo?

"Sì, anche se non dimentichiamo che la Chiesa cattolica è un’istituzione autonoma e non può interferire sull’autonomia delle istituzioni pubbliche e laiche, come invece ha fatto il cardinale Bagnasco indicando addirittura come votare sul ddl Cirinnà-unioni civili. Dall’altra parte, però, siccome molte persone omosessuali credenti vivono il fatto di essere rifiutati dalla loro Chiesa come un grande dramma, è chiaro che questo costituirebbe un passo in avanti notevole nella direzione dell’accoglienza". 

Zan (Pd): “Papa Francesco modernizzatore, Magistero arretrato. Quelli del Family Day dovrebbero farsi aiutare'
Ma quando lei cita l’aspetto dottrinale del Magistero, pensa a qualcosa in particolare su cui sarebbero opportune aperture da parte della Chiesa? 

"Penso all’ultimo Sinodo dove il Papa ha voluto portare delle modifiche importanti rispetto al tema della famiglia, ma c’è stata un’opposizione molto forte da parte delle frange più arretrate dal mio punto di vista, penso ai vescovi africani, che hanno eretto un muro. Dunque, bisogna continuare in questa direzione di apertura, perché se la Chiesa non è accogliente nei confronti di tutti, non può definirsi Chiesa".

A questo punto sarebbero opportune anche le scuse del Family Day o di chi interpretando il pensiero cattolico si è schierato contro politiche pro-gay?

"Beh, la piazza dell’ultimo Family Day non era quella dei Family Day che siamo abituati a conoscere. Quella è stata una piazza dell’odio, con la partecipazione di movimenti di estrema destra e dunque una piazza più che cattolica, oserei dire schierata politicamente nelle file della destra. Era insomma una piazza politica, tanto è vero che poi hanno fatto un partito".

Le scuse ci starebbero o no?

"Loro odiano i gay, come fanno poi a scusarsi? Quella piazza è omofoba, dovrebbero iniziare un percorso profondo con loro stessi per capire le ragioni del loro odio perché dietro ogni odio c’è un problema irrisolto con se stessi. Dovrebbero farsi aiutare per superare l'odio, capire le ragioni".  

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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