Brexit, Sapelli: “Peserà incertezza tedesca, diano tempo ad inglesi. Renzi con Usa non con Francia"

27 giugno 2016 ore 16:28, Lucia Bigozzi
“Effetti a breve: quasi nessuno. Nel lungo termine peserà l’incertezza se i tedeschi continuano a non decidere sul fatto di dare tempo agli inglesi o invece premere perché facciano tutto in fretta”. Così Giulio Sapelli, economista, legge la Brexit nell’intervista con Intelligonews bacchettando anche la Bce. Con un consiglio a Renzi: "Sbaglia ad allearsi con la Francia, uno Stato in decadenza e nostro principale competitor; deve allearsi con gli Stati Uniti perché…”

Brexit: quali effetti a breve e nel lungo termine?

"Effetti a breve quasi nessuno perché sugli effetti del commercio a breve e lungo, per l’Italia e l’Europa le percentuali di commercio Italia-Europa sono del 3 per cento, quindi pochissimo. Effetti nell’immediato sono stati pesanti perché il mercato, anche questa volta, ha fallito nelle sue aspettative perché tutti pensavano che la Brexit fosse sconfitta e invece come sappiamo noi che pensiamo che il mercato è irrazionale, la Brexit ha vinto. I gruppi finanziari della speculazione avevano comprato asset britannici che sono crollati: adesso ho visto, però, che si stanno riorientando per l’acquisto di asset dell’Eurozona e quindi le Borse hanno ripreso molto e quindi non sono più sprofondate come prima".

Nel lungo termine cosa c’è da aspettarsi?

Brexit, Sapelli: “Peserà incertezza tedesca, diano tempo ad inglesi. Renzi con Usa non con Francia'
 
"Nel lungo termine, dalla Brexit in sé nulla se non l’incertezza. Se i tedeschi continuano a non decidere sul fatto di dare tempo agli inglesi o invece premere perché facciano tutto in fretta, diciamo che le conseguenze finanziarie dell’incertezza si mescolano con lo tsunami finanziario che sta arrivando indipendentemente dalla Brexit, con l’accelerazione di tassi di interesse negativi che sconsideratamente la Bce ha messo in atto ponendo sull’orlo del fallimento gran parte delle assicurazioni del mondo". 

La reazione di Merkel, Hollande e Renzi quale dovrebbe essere? E’ un’Europa che si chiude oppure apre una svolta?

"Credo che Hollande e la Merkel siano felici di questa cosa; si sono liberati degli inglesi che volevano avanzare sui mercati finanziari. Quanto a Renzi, dice cose giuste quando afferma che è l’occasione per trasformare l’austerità in opportunità e crescita, ma deve ricordarsi che questo non si fa alleandosi con la Francia che è un alleato inesistente e il nostro principale competitore, ma deve allearsi con gli Stati Uniti".

Perché proprio con gli Stati Uniti?

"Perché gli Stati Uniti sono quelli più interessati a sconfiggere la deflazione tedesca. Bisogna riacquistare un ruolo di alleato profondo e stretto con gli Usa: solo loro possono combattere l’egemonia teutonica, non certo la Francia che è uno Stato in decadenza". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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