La "pillola assassina" non è solo un film...

27 luglio 2013 ore 11:22, intelligo
di Micaela Del Monte.
La 'pillola assassina' non è solo un film...
La pillola assassina. Non è il titolo di un nuovo film di Michael Anderson, ma è la causa che avrebbe portato alla morte almeno 24 donne canadesi.
L'allarme era già stato dato nel 2011 con una ricerca condotta in Canada e che aveva rivelato che alcune pillole anticoncezionali, come le Yaz e Yasmin, potevano essere pericolose per la salute. Queste pillole, a differenza di quelle prodotte da altri marchi, infatti, contenevano drospirenone, un ormone che aumenterebbe addirittura del 74% il rischio di trombosi. Non a caso la maggior parte di queste donne sarebbe deceduta a seguito della formazione di coaguli di sangue, una controindicazione ben evidenziata sulle confezioni delle pillole, ma che in teoria dovrebbe essere più pericolosa per le fumatrici e per le donne adulte. Ma otto delle ragazze decedute avevano meno di 20 anni, due erano addirittura quattordicenni, mentre le altre erano under 38. Ma il Canada non è stata l'unica “vittima” da accertare. In Francia infatti l'anno scorso è stata bandita un'altra diffusissima pillola anticoncezionale, la Diane 35, che in 25 anni avrebbe causato 125 casi di decesso per trombosi venosa, e nello specifico in quattro casi l’insorgere della trombosi sarebbe essere stata causata, ma c'è poco dubbio, dalla pillola in questione. Dati allarmanti che fanno preoccupare, perché la pillola non viene usata solo come anticoncezionale, ma anche per curare altre patologie. Non dovrebbe quindi accadere che si muoia per tali motivi e soprattutto a vent'anni. Ma perché si è taciuto fino ad oggi e prima era tutto racchiuso in documenti segreti? La salute dei pazienti dovrebbe essere più importante dell'immagine di un'azienda. Ma la salute non fa rima con l'immagine, piuttosto con il controllo dei prodotti e quindi dei pazienti.
La 'pillola assassina' non è solo un film...
Perché se una ragazza deve essere idonea all'uso di particolari medicinali, anche i medicinali devono essere idonei a salvaguardarne la vita e non a toglierla.
 
 
autore / intelligo
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