Paritarie, Adinolfi: “Vescovi, non siate tentati dal baratto. E attenti, gender e borsa vanno insieme"

27 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Paritarie, Adinolfi: “Vescovi, non siate tentati dal baratto. E attenti, gender e borsa vanno insieme'
“Ai vescovi italiani dico che non devono essere tentati dall’idea del baratto: si lascia via libera alle unioni civili affinchè non si tocchi nulla delle questioni che hanno a che fare con temi economici”. E’ la sollecitazione di Mario Adinolfi, direttore del quotidiano on line La Croce che nella conversazione con Intelligonews passa in filigrana la critica di monsignor Galantino alla nuova fiscalità per le scuole paritarie e svela cosa c’è dietro al ddl Cirinnà. Con un’incursione inedita dentro il Pd…

Il senatore Gasparri accoglie le critiche di monsignor Galantino sull’ipotesi fiscalità per le scuole paritarie ma da cattolico non dimentica la posizione critica dello stesso prelato sulla manifestazione anti-gender del 20 giugno, oltre a una posizione abbastanza soft sulle unioni civili. Al netto dell’appartenenza politica di Gasparri, lei condivide la sua riflessione?

«Io dico: bene monsignor Galantino, anche perché La Croce sabato ha aperto sulla sentenza della Cassazione quando tutti i giornali, compreso Avvenire l’hanno ignorata, trattandola solo il giorno successivo. Noi invece c’eravamo allarmati subito; quindi bene Galantino che probabilmente legge La Croce e già sabato mattina ha reagito duramente. Io da cattolico sono abituato a non contestare mai i miei pastori. Se ho opinioni diverse e qualche volta le ho, tendo a non creare polemiche all’interno della Chiesa; allo stesso tempo dico con chiarezza ai vescovi italiani che non devono essere tentati dall’idea del baratto e cioè si lascia via libera alle unioni civili affinchè non si tocchi nulla delle questioni che hanno a che fare con temi economici. Sono molto più gravi gli attacchi ideologici sul fronte del gender, di qualsiasi aspetto finanziario, pur preoccupante, riguardante le scuole»

Ma alla fine contano più i soldi dei valori?

«Io non sono un ingenuo e credo che i soldi contino. Le due cose stanno insieme: se la Chiesa cede sul terreno valoriale e si mostra disposta a qualche forma di baratto, perderà quello e quell’altro. Perderà sul terreno valoriale perché a quel punto sarà semplicemente travolta semplicemente perché su quel terreno non sono immaginabili compromessi. Se tu cedi due dita, non solo perderai il braccio ma tutto il corpo. Se pensi che sacrificando due dita tu possa comunque tenere la borsa, fai un grande errore di valutazione; primo perché ti prenderanno tutto il braccio e secondo perché il vero obiettivo è la borsa. In sostanza: mostrandoti pecora ti fai mangiare dal lupo. La questione è essere veramente Francesco, ovvero parlare con lupo e condurlo a miti consigli»

Come va a finire la partita sulle unioni civili? Area Popolare ha presentato una contro-proposta di legge al ddl Cirinnà. Che ne pensa?

«Quelle sono schermaglie politiche. Io vedo un’insistenza sul ddl Cirinnà che i proponenti considerano intoccabile e in tutta evidenza questo ha provocato problemi nel Pd: lo scrive con chiarezza oggi il Corriere della Sera e noi de La Croce lo scriviamo da mesi, anche perché io dal Pd provengo essendone stato parlamentare. Conosco in termini profondi quel partito e in quel partito c’è chi semplicemente mai darà via libera a meccanismi di filiazione per omosessuali che legittimino persino la pratica dell’utero in affitto. Quindi, se l’idea dei proponenti è far passare il ddl Cirinnà è a mio avviso tecnicamente e politicamente impossibile. Il ddl Cirinnà non è rinviato a ottobre, è impantanato; è come il ddl Scalfarotto che da due anni aspetta lì fermo, nonostante ogni giorno ci dicano: domani l’approviamo»

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autore / Lucia Bigozzi
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