Spending review Consip, stop a spese pazze e blocco prezzi. I risparmi sulla Pa

27 luglio 2016 ore 10:21, Luca Lippi
Ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mef con le indicazioni dei livelli di prezzo entro cui la pubblica amministrazione dovrà e potrà operare acquisti secondo i criteri strettissimi e non derogabili stabiliti dalla Consip. Cos’è la Consip si leggerà più sotto, quello che interessa è che la strategia del Mef è quella di proseguire nella pratica della spending review raggiungendo gli obiettivi programmati in Legge di Stabilità.
Più nello specifico, il decreto del Mef mira a potenziare il ruolo delle Convenzioni Consip per l’acquisto di beni e servizi della Pa: il decreto, previsto dalla legge di stabilità per il 2016, è un importante strumento per rafforzare l’adesione alle Convenzioni Consip da parte delle amministrazioni, in quanto limita ulteriormente la loro possibilità di procedere ad acquisti autonomi, che spesso viene giustificata a seguito di una presunta diversità tra i beni e servizi in convenzione e quelli di interesse.

Spending review Consip, stop a spese pazze e blocco prezzi. I risparmi sulla Pa

La Consip (acronimo di "Concessionaria Servizi Informativi Pubblici") è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Opera nell'esclusivo interesse dello Stato e il suo azionista unico è il Ministero dell'economia e delle finanze (Mef).
In sostanza si occupa di operare acquisti per le esigenze di funzionamento della PA. Contestualmente per tutte le amministrazioni che intendono operare acquisti in autonomia, ne hanno facoltà purchè la spesa non superi i prezzi di riferimento stabiliti dalla Consip.
Da ieri la Consip ha reso pubbliche 34 nuove convenzioni e relativi prezzi benchmark, e riguarda acquisti di autovetture di pubblica sicurezza, l’energia elettrica, le fotocopiatrici, i pc portatili e i tablet, gli aghi e siringhe. Il risparmio, stimato in legge di stabilità in 200 milioni “in via prudenziale”, è oggi previsto in “oltre un miliardo”, ha spiegato il capo gabinetto del Mef, Roberto Garofoli.
Di fatto, si potenzia il ruolo delle Convenzioni Consip per l’acquisto di beni e servizi della Pa: il decreto, previsto dalla legge di stabilità per il 2016, è un importante strumento per rafforzare l’adesione alle Convenzioni Consip da parte delle amministrazioni, in quanto limita ulteriormente la loro possibilità di procedere ad acquisti autonomi, che spesso viene giustificata a seguito di una presunta diversità tra i beni e servizi in convenzione e quelli di intereresse.
La definizione del prezzo dipenderà dall’insieme delle caratteristiche indicate per tutte le Amministrazioni obbligate a ricorrere alle convenzioni Consip solo in caso di esigenze specifiche che non sarebbero soddisfatte dalle caratteristiche previste dal Decreto potranno ricorrere ad acquisti in autonomia. Le altre amministrazioni per le quali non vige l’obbligo di utilizzare le convenzioni Consip devono comunque rispettare questi prezzi benchmark per gli acquisti autonomo i di beni e servizi. E’ bene tener presente che dal 9 agosto è prevista l’estensione dell’obbligo di acquisto attraverso i ‘soggetti aggregatori’ delle categorie merceologiche di spesa comune anche agli Enti Locali: una spesa valutata intorno ai 3 miliardi per guardiani a, vigilanza armata, pulizia degli immobili, manutenzione di impianti e immobili, ‘facility management’ degli immobili.
In sintesi, l’emanazione di queste convenzioni farà sì che tutta la Pubblica Amministrazione cominci ad acquistare questi beni dalla stessa fonte e agli stessi prezzi, eliminando le disparità che finora sono costate una valanga di soldi allo stato italiano.
Questa misura tanto voluta dal governo non concede più la possibilità agli uffici della PA di provvedere autonomamente agli acquisti, dando luogo a quella disparità dei prezzi che tanto ha fatto scandalo nell’opinione pubblica.
L’ampliamento dell’obbligo di acquisto mediante soggetti aggregatori anche agli Enti Locali dovrebbe porre fine alle spese folli.

autore / Luca Lippi
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