Pokémon Go è "Pokémon Gone"? La bolla Nintendo pesa sulla Borsa di Tokyo

27 luglio 2016 ore 15:07, Luca Lippi
I movimenti della Borsa di Tokyo hanno subito diversi scossoni negli ultimi giorni, particolarmente significativa l’attesa di stimolo monetario per l’economia, e anche la formazione e poi lo sgonfiamento della “bolla” creatasi sul titolo Nintendo dopo il lancio del "Pokémon Go".
In sintesi, oggi la Borsa di Tokyo termina le contrattazioni in rialzo, in scia all'annuncio dal governo del piano di stimolo dell'economia, per un importo pari a 240 miliardi di euro, superiore alle aspettative: l'indice Nikkei ha registrato un aumento dell'1,72%, in guadagno di 280 punti a quota 16.664.82. Sul mercato dei cambi nel frattempo lo yen si stabilizza a quota 105,50 al cambio col biglietto verde, in attesa della decisione della Banca del Giappone, prevista per venerdì.
Tuttavia il calo di ieri (-1,4%) è stato quasi totalmente determinato dal titolo Nintendo.
La casa di videogiochi ha annunciato che le vendite non porteranno grandi guadagni in termini di profitti. Riuscire a monetizzare il successo clamoroso del gioco di realtà aumentata non è evidentemente facile.
Sui corsi azionari ha gravato inoltre il rafforzamento dello yen dopo la flessione registrata ieri nei confronti di un dollaro solido in vista della riunione della Federal Reserve di domani e in un contesto di miglioramento delle condizioni macroeconomiche.
Dopo un iniziale boom dato dall’arrivo di Pokémon GO, le azioni Nintendo hanno subito un fortissimo contraccolpo perdendo velocissimamente il 18% del loro valore sul mercato mondiale.

Pokémon Go è 'Pokémon Gone'? La bolla Nintendo pesa sulla Borsa di Tokyo

L’enorme successo dell’app di Niantic era riuscito a raddoppiare in brevissimo tempo il valore di Borsa dei titolo della società di Kyoto (oltre 17 miliardi di capitalizzazione aggiuntivi), un valore che però non è riuscito a resistere al forte colpo dato dalle ultime dichiarazioni di Nintendo che ha specificato in una nota che l’impatto finanziario del gioco sui conti della compagnia sarà limitato e che non comporterà alcun rialzo delle stime sui risultati dell’esercizio in corso.
A peggiorare ulteriormente le aspettative dei possibili acquirenti è stato il secondo annuncio, dove la “Big N” ha specificato che le vendite legate all’accessorio Pokémon GO Plus erano già inserite nella previsione di bilancio.
Tutto ciò si è tramutato in un ribasso pari al 17,7% del valore delle azioni, cosa che ha portato alla chiusura della compravendita del titolo in previsione di oscillazioni ancora più violente e potenzialmente dannose per l’economia.
Gli analisti di Bloomberg parlano già di "Pokémon Gone", evidenziando come il successo tanto osannato sia una misera goccia nel mare di problemi in seno a Nintendo.
Jay Defibaugh nei giorni scorsi, analista del titolo per conto di Clsa, ha spiegato che il titolo Nintendo (balzato del 100% sulla scia del successo di Pokémon Go e poi sceso appunto del 18%) potrebbe dimezzare il valore nel corso dei prossimi 12 mesi. 
Defibaugh ha avvertito che Nintendo riceve "sorprendentemente poco profitto diretto" da Pokémon Go, ribadendo il rating sell e target price a 13.000 yen nei prossimi 12 mesi, il 44% meno dei corsi attuali.

autore / Luca Lippi
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