Ferrari Allison: a Maranello bandiera a scacchi per il d.t., subentra Binotto

27 luglio 2016 ore 13:25, Luca Lippi
Snellimento delle linee dirigenziali anche in Ferrari? Non è dato sapere, di certo la “promozione” di Mattia Binotto al ruolo di Direttore tecnico al posto di James Allison. Binotto sale dal ruolo di capo-motorista e per lui aumentano oltre ruoli, compiti e funzioni, soprattutto le responsabilità.
La Ferrari si separa da James Allison, il direttore tecnico che alla fine del 2013 aveva strappato alla Lotus e che quest’anno era al vertice del progetto della SF16-H (con Simone Resta nel ruolo di chief designer).
Sergio Marchionne ha valutato Binotto in grado di potersi esprimere in un campo più ampio rispetto alla sezione nella quale è relegato da anni, tuttavia è anche un processo di integrazione fra chi è incaricato di curare gli aspetti aerodinamici e chi segue le evoluzioni propulsive.

Ferrari Allison: a Maranello bandiera a scacchi per il d.t., subentra Binotto

Per certi aspetti, dunque, è una scelta logica anche se il ruolo è differente. Allison, che con tutta probabilità finirà alla McLaren dopo aver superato i canonici sei mesi di “gardening” (una neutralizzazione che è prassi negli scambi di tecnici tra i team), sconta gli scarsi risultati di una monoposto che non solo non è riuscita a portare l’attacco previsto alla Mercedes, ma che adesso deve guardarsi alle spalle dalla crescita della Red Bull, ormai a un solo punto dalla Rossa nel Mondiale costruttori.
C'è poi da osservare anche la situazione umana che non può non avere influito su alcune leggerezze da parte di Allison e soprattutto sulla sofferta decisione di Marchionne, Allison ha dovuto sopportare la tragedia della morte improvvisa della moglie a marzo che lo ha colpito subito dopo il Gp d’esordio in Australia. 
Molto probabilmente con un d.t. non coinvolto da una vicenda che inevitabilmente l’ha condizionato sul piano umano e operativo, forse gli sviluppi della SF16-H sarebbero stati diversi e forse, oggi, vedremmo in pista una monoposto più competitiva. Ma siamo nel campo delle ipotesi, Marchionne ha messo mano alla situazione è ha valutato di risolvere nell’immediato con la sostituzione.
Marchionne avrebbe anche provato a sostituire Allison con Ross Brawn o Aldo Costa, ma di fronte al rifiuto di ogni offerta da parte dei due candidabili il Ceo di Fca ha puntato sulla valorizzazione del “prodotto interno”: conoscendo il valore di Binotto, che sulla power unit ha svolto assieme al suo staff un lavoro eccellente, tant’è che oggi vale quanto quello della Mercedes. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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