Leopolda dei moderati, Bobo Craxi: “L'ex socialista Parisi ok. Ma i riformisti stanno a sinistra"

27 luglio 2016 ore 17:02, Lucia Bigozzi
“Se il campo dei moderati si riorganizza, è una buona cosa per la democrazia italiana. Parisi? Ho seguito la sua campagna elettorale a Milano e la considero molto positiva, ma il fatto che sia stato un iscritto al Psi non significa che possa intentare alcunchè sul piano della continuità politica”. Così, dal campo politico opposto, Bobo Craxi legge cosa si muove nel campo dopo ora Berlusconi ha messo il socialista Stefano Parisi. Nella conversazione con Intelligonews, guarda alla Leopolda dei moderati e dice..." 

Leopolda dei moderati, Bobo Craxi: “L'ex socialista Parisi ok. Ma i riformisti stanno a sinistra'
Pur dal campo politico opposto, lei come guarda alla Leopolda dei moderati lanciata da Stefano Parisi? Considerate le origini politiche socialiste di Parisi, ci si può leggere una proiezione futura nel solco del socialismo di cui Bettino Craxi fu protagonista? 

"Intanto il fatto che il campo dei moderati si riorganizzi mi pare una buona cosa. Se invece è una riedizione del vecchio centrodestra a trazione leghista e neo fronte-nazionalista, la guardo non certo con interesse. Quello che mi pare evidente è che la democrazia italiana ha soltanto da guadagnarci se i moderati ritrovano un modo per organizzare la propria presenza politica. Il fatto poi che Parisi fosse un iscritto socialista, non significa per ciò stesso che egli possa intentare alcunchè sul piano della continuità politica: il partito Socialista italiano è per sua natura, per storia e tradizione identitaria un’area politica riformista e di sinistra; qui mi pare che l’obiettivo che si pone Stefano Parisi è di organizzare i moderati, quindi i conservatori con cui i socialisti possono essere alleati ma niente di più; non è che i moderati possono essere considerati i rappresentanti degli elettori socialisti. Nelle democrazie europee popolari, moderati, e socialisti sono alternativi e solo in casi emergenziali possono essere alleati".

Da buon milanese, lei conosce Parisi e secondo lei può avere il profilo di quello che già molti descrivono come il nuovo leader del centrodestra nella fase post-berlusconiana? 

"Io posso dire solo questo: Parisi è una personalità che si è affermata nel campo della rappresentanza industriale; ho seguito la sua campagna elettorale per le amministrative di Milano che considero molto positiva. Ho osservato come muove i primi passi e dico che la democrazia italiana da nuove figure non potrà che goderne vantaggi. Da qui a diventare leader dopo un convegno penso che sia un po’ complicato, ma certamente è una personalità di rilievo. Gli auguro che nei prossimi anni lo diventi sempre di più, nell’interesse della democrazia italiana". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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